Frodati 2 miliardi e regalati al Frelimo da 2 presidenti mozambicani

Un documento del Centro de Integritade Publica svela la corruzione ad altissimo livello politico dello scandalo

sandro_pintus_francobolloSpeciale per Africa ExPress
Sandro Pintus
Firenze, 22 settembre 2021

Da quando il 23 agosto, in Mozambico, è iniziato il processo sui “Debiti occulti”, sta circolando un documento pubblicato nel febbraio 2021. È un articolo del Centro de Integritade Publica (CIP) che estrapola dati sulla corruzione a massimo livello istituzionale con cifre e date.

Sono coinvolti anche l’attuale presidente mozambicano, Filipe Nyusi e l’ex presidente Armando Guebuza. Il CIP ha raccolto queste informazioni dal documento di 157 pagine consegnato dall’azienda Privinvest all’Alta Corte di Giustizia britannica. Il documento originale è la strategia di difesa di Iskandar Safa proprietario della Privinvest. Tra i politici di altissima levatura è coivolto anche l’ex ministro delle Finanze Manuel Chang della presidenza Guebuza, attualmente detenuto in Sudafrica.

Frelimo Guebuza e Nyusi
Da sin: l’ex presidente mozambicano, Armando Guebuza, e l’attuale presidente del Mozambico, Filipe Nyusi

Fondi e auto privata per la campagna elettorale del futuro presidente

Filipe Nyusi, secondo il documento CIP, ha ricevuto il pagamento di quasi 850 mila euro (un milione di dollari). All’epoca Nyusi era ministro della Difesa durante la presidenza di Guebuza, e candidato del partito FRELIMO il processo sui 2 imputati continuaalla presidenza della Repubblica. Il bonifico, eseguito il 10 aprile 2014, serviva alla sua campagna elettorale. Che vinse. Ma il versamento non è stato trasferito sul conto del futuro presidente o al suo partito ma su un conto off-shore ad Abu Dhabi.

Il documento CIP parla dell’azienda Privimvest che, nel 2014, ha acquistato un’auto Toyota Land Cruiser per uso personale di Nyusi per la campagna elettorale. Il valore dell’automobile era di circa 42.500 euro.

L’ex presidente sapeva

Secondo il documento, Armando Guebuza, presidente per due mandati – dal 2005 al 2015 – era a conoscenza del denaro versato al suo entourage. Erano compresi anche membri del suo governo e suo figlio Ndambi che ha ricevuto 29 milioni di euro dei “debiti occulti”. Ma il Procuratore generale mozambicano accusa Ndambi di aver avuto ben 44 milioni di euro.

Frelimo Armando Guebuza e Ndambi Guebuza
Da sin: al processo per i “Debiti occulti” l’ex presidente Armando Guebuza e il figlio Ndambi Guebuza durante l’udienza

Al Frelimo, partito al potere pagati 8,5 milioni di euro

Nel documento CIP si legge che, nel 2014 su richiesta dell’allora presidente Guebuza, Privinvest ha pagato 8,5 milioni di euro (10 milioni di dollari). I versamenti sono stato fatti sul conto a nome a nome del Comitato Centrale del FRELIMO al governo ininterrottamente da 1975. I pagamenti sono stati quattro, effettuati – attraverso Logistics Offshore – tra il 31 marzo 2014 e il 3 luglio 2014.

Mentre il processo sui 19 imputati continua, l’Agenzia di stampa mozambicana (AIM) scrive che è stato spiccato un mandato d’arresto internazionale contro Jean Boustani di Privimvest. Boustani è uno dei dirigenti chiave del gruppo con sede ad Abu Dhabi. E Samora Machel, padre della patria e primo presidente del Mozambico, si rivolta nella tomba.

Sandro Pintus
sandro.p@catpress.com
Twitter_bird_logo@sand_pin
© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

Mozambico e “Debiti occulti”: 12 milioni a Ndambi ma il figlio dell’ex presidente nega

Mozambico, sottratti quasi 2 miliardi di euro: figlio di ex presidente a processo

Società civile mozambicana blocca estradizione dell’ex ministro corrotto Manuel Chang dal Sudafrica a Maputo

Arrestato da USA ex ministro mozambicano accusato di frode da 1,9 miliardi di euro

Sudafrica, USA insistono: “Ex ministro mozambicano deve essere processato prima da noi”

Frode da 1,9 mld: USA e Mozambico chiedono a Pretoria l’estradizione dell’ ex ministro mozambicano

Giornalista dal 1979, ha iniziato l'attività con Paese Sera. Negli anni '80/'90 in Africa Australe con base in Mozambico e in seguito in Australia e in missioni in Medio Oriente e Balcani. Ha lavorato per varie ong, collaborato con La Repubblica, La Nazione, L'Universo, L'Unione Sarda e altre testate, agenzie e vari uffici stampa. Ha collaborato anche con UNHCR, FAO, WFP e OMS-Hedip.