Giornalisti investigativi in Mozambico scoprono l’account FB usato dai jihadisti

A Cabo Delgado il gruppo Shakira Júnior Lecticia dei jihadisti per gli assalti: “Attenzione, l’attacco è oggi…dopo 4 settimane di riposo”…

sandro_pintus_francobolloQuesta è la seconda puntata. La prima puntata di questo reportage è stata pubblicata qui. La terza qui
Speciale per Africa ExPress
Sandro Pintus
17 ottobre 2020

L’inchiesta pubblicata dal Centro de Jornalismo Investigativo del Mozambico (CJI Moz) di cui abbiamo scritto la prima parte, fa altre importanti rivelazioni. I jihadisti di Ahlu Sunnah Wa-Jammá, a Cabo Delgado, utilizzano i social network. Uno dei profili usati sul più conosciuto social del pianeta era “Shakira Júnior Lecticia” .

L’uso di Facebook per le comunicazioni interne

Il gruppo chiuso “Shakira Júnior Lecticia” su Facebook era uno strumento di comunicazione e di conversazione sui movimenti degli aderenti. E sulle informazioni riferite ai militari governativi. Quando è stato scoperto l’hanno smantellato ma, almeno nel momento in cui scriviamo, si possono trovare ancora alcuni scampoli. Sono quei post rilanciati nel social network e rimasti ancora visibili. Ne abbiamo trovati quattro. Alcuni di questi sono inquietanti.

“Machete affilati e fuoco pronto per bruciare le capanne”

Uno dei post del gruppo Facebook Shakira Junior Lecticia
Uno dei post del gruppo Facebook Shakira Junior Lecticia

In un post pubblicato il 21 luglio 2018 si legge: “Attenzione, l’attacco è oggi…dopo 4 settimane di riposo”. Un altro, postato il 6 novembre 2018, parla di preparazione a un attacco imminente: “Oggi è giorno di lavoro. Machete affilati e fosforo pronto per incendiare le capanne” (dei villaggi attaccati ndr). La cosa che stupisce, e preoccupa, è che il 10 dicembre 2018 è stato condiviso da Sergio Castigo Mbombi. L’uomo, nel suo profilo appare vestito da militare su una moto della polizia. Cioè il messaggio di un gruppo terrorista rilanciato da un tutore dell’odine.

"La mia ricompensa. Viva la guerra in Mozambico" dice il post su Shakira Junior Lecticia
“La mia ricompensa. Viva la guerra in Mozambico” dice il post su Shakira Junior Lecticia

 L’8 novembre 2018 è apparso un post con l’immagine di una grossa mazzetta di banconote. Il messaggio dice: “La mia ricompensa. Viva la guerra in Mozambico, vieni a farne parte avrai molti soldi per mangiare per il resto della tua vita”. È stato condiviso il primo gennaio 2019 da Eddy TG, un privato cittadino, che con i consueti auguri per l’anno nuovo aggiunge: ”…una cosa molto importante, il Dio denaro”.

Simpatizzanti anche ragazzi dell’Organizzazione giovanile del FRELIMO

Il post del 6 novembre 2018 è stato ripreso e condiviso il 26 dicembre. È la foto di una camionetta che trasporta militari ripresa da quella parte di popolazione che spediva le immagini al gruppo Facebook. Immagini che servono a informare i jihadisti della posizione del mezzo militare e dei soldati a bordo. Si legge: “Ho incrociato queste scimmie mentre pattugliano la strada perché non entrano nella boscaglia a combattere con i miei uomini. Militari di m**** stanno solamente esaurendo le cibarie del governo senza fare niente”. Un messaggio che sottolinea la poca stima nei militari mandati dal governo di Maputo.

Altri due post su Facebook nel profilo Shakira Junior Lecticia
Altri due post su Facebook nel profilo Shakira Junior Lecticia

La ricerca CJI ha rivelato che alcuni dei membri cui “piacevano” i post fanno parte dell’Organizzazione giovanile del FRELIMO, il partito al governo. Tutti di Cabo Delgado. E si chiede: “Perché non hanno denunciato l’account? Perché le stesse persone dovrebbero ‘apprezzare’ i post di Shakira Junior Leticia?”.

(2/4 – continua)

Sandro Pintus
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Giornalista pubblicista dal 1979, ha iniziato l'attività con Paese Sera. Negli anni '80/'90, in Africa Australe con base in Mozambico e in seguito in Australia e in missioni in Medio Oriente e Balcani. Ha lavorato per varie ong, collaborato con La Repubblica, La Nazione, L'Universo, L'Unione Sarda e altre testate, agenzie e vari uffici stampa. Ha collaborato anche con UNHCR, FAO, WFP e OMS-Hedip.