Guambe, terzo ciclone in sei settimane, passa sopra il Mozambico

Guambe, anomalia stagionale sul Canale del Mozambico, conferma il cambiameto del clima

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Speciale per Africa ExPress
Sandro Pintus
20 febbraio 2021

Un nuovo ciclone tropicale sta passando sopra l’Africa australe e sta colpendo ancora una volta l’ex colonia portoghese. È stato chiamato Guambe ed il terzo nel giro di sei settimane, un’anomalia stagionale sul Canale del Mozambico. Il cambiamento climatico sta scaldando eccessivamente le acque dell’Oceano Indiano che sviluppano maggiori correnti causando un numero più alto di cicloni.

ciclone Guembe
Il ciclone tropicale Guembe visto dai satelliti (Courtesy Wundermap)

L’allerta è stata data dalla Protezione civile dell’Unione Europea e ripresa da Reliefweb,  struttura dell’Ufficio ONU che coordina le emergenze umanitarie (OCHA). La tempesta tropicale, il 17 febbraio ha colpito la provincia di Inhambane, nel centro del Paese, con venti a 85 km orari. Le previsioni meteo dicono che Guambe si sta spingendo verso il Mozambico meridionale. È previsto un aumento della violenza dei venti che possono arrivare a 150 km orari.

Il Mozambico centrale e meridionale, il 23 gennaio, è stato colpito da Eloisa su un’area popolata da 250 mila persone. Le forti piogge hanno fatto esondare i fiumi Buze, Save e Ponguè lasciando quasi 12 mila persone senza casa.

Guambe mappa Africa meridionale UE
Ciclone Guambe, mappa di allerta della Protezione civile dell’Unione Europea

Le province di Sofala, Inhambane, Manica e Zambezia sono in allerta rossa per per forti piogge, forti venti e temporali. Il 30 dicembre c’era stato il primo ciclone tropicale della stagione, Chalane, che ha colpito le province di Sofala and Manica.

Nel 2019, due cicloni, Idai e Kenneth, hanno devastato l’area centro settentrionale del Mozambico causando un migliaio di morti.

Sandro Pintus
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Giornalista dal 1979, ha iniziato l'attività con Paese Sera. Negli anni '80/'90 in Africa Australe con base in Mozambico e in seguito in Australia e in missioni in Medio Oriente e Balcani. Ha lavorato per varie ong, collaborato con La Repubblica, La Nazione, L'Universo, L'Unione Sarda e altre testate, agenzie e vari uffici stampa. Ha collaborato anche con UNHCR, FAO, WFP e OMS-Hedip.