Islamisti in azione in Tunisia: decapitato un pastore ventenne

Africa ExPress
22 dicembre 2020

Oqba al-Dhibi, un giovane pastore di appena vent’anni, mentre stava pascolando le sue pecore è stato brutalmente decapitato. Il procuratore generale, Mohsen Dali, ha classificato il vile omicidio come “atto terroristico”.

Finora non sono emersi ulteriori dettagli. Il ministero degli Interni non ha rilasciato alcun commento finora. Non è la prima volta che qualcuno viene decapitato in questa regione montagnosa della ex colonia francese.

Nel 2015 un 17enne subì la stessa sorte. Allora era toccato a Mabrouk Soltani a essere decapitato da un gruppo di estremisti e il fatto aveva suscitato grande indignazione in tutto il Paese. Due anni più tardi anche il corpo di suo fratello Khalifa Soltani, rapito da un gruppo di terroristi, era stato trovato senza vita durante le ricerche. Entrambi gli assassinii erano poi stati rivendicati dallo stato islamico.

Domenica, in un breve comunicato alla TV di Stato, il primo ministro tunisino Hichem Mechichi ha parlato di “operazione terrorista” e ha sottolineato che la lotta contro tale fenomeno deve continuare senza sosta.

Dal 2011 la Tunisia è soggetta a ripetuti attacchi da parte di estremisti islamici, responsabili della morte di decine e decine tra soldati e agenti di polizia. Anche se ultimamente la situazione di sicurezza è migliorata in tutto il Paese, è ancora in vigore lo stato di emergenza, imposto nel 2015, dopo l’attentato kamikaze che ha fatto saltare per aria un pullman della guardia presidenziale nell’ avenue Mohamed V, una delle principali arterie del centro di Tunisi.

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Tunisia altro attacco dei terroristi : saltato il pullman della guardia presidenziale

Vicedirettore di Africa Express, giornalista pubblicista, ha abitato in diversi Paesi africani tra cui Nigeria, Angola, Etiopia, Kenya. Cresciuta in Svizzera, parla correntemente oltre all'italiano, inglese, francese e tedesco.