Business first: Leonardo vende a Israele elicotteri prodotti nei suoi stabilimenti americani

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Speciale per Africa ExPress
Antonio Mazzeo
Aprile 2022

Nuova escalation delle operazioni militari israeliane a Gaza e il Dipartimento della Difesa USA firma un contratto con l’holding italiana Leonardo SpA per la fornitura di un imprecisato numero elicotteri AW119Kx “Koala” alle forze armate di Israele.

I velivoli saranno prodotti nello stabilimento Leonardo di Philadelphia in Pennsylvania; il contratto ha il valore di 29 milioni di dollari e sarà gestito dall’Esercito USA nell’ambito dei programmi di vendita di sistemi d’arma all’estero del Dipartimento della Difesa (FMS – Foreign Military Sales).

Nel febbraio 2019 il ministero della Difesa israeliano aveva già ordinato sette elicotteri AW119Kx, unitamente a un pacchetto di servizi, attività addestrative, simulatori di volo e altri equipaggiamenti dedicati, nuove infrastrutture e supporto tecnico per venti anni. Il valore complessivo della commessa era di circa 350 milioni di dollari e anche allora la produzione dei velivoli è stata affidata agli stabilimenti statunitensi di Leonardo.

Nel settembre 2020 il gruppo italiano e le forze armate israeliane avevano avviato una trattativa per la fornitura di altri elicotteri modello “Koala” e di due simulatori per la Scuola di Volo dell’Aeronautica militare ospitata nella base aerea di Hatzerim, nel deserto del Negev.

Gli Agusta Westland AW119Kx “Koala” sono elicotteri impiegati in ambito militare per differenti missioni: dall’addestramento e la formazione dei piloti dei velivoli d’attacco, al trasporto VIP, ai servizi di assistenza medica e SAR (ricerca e soccorso), alla vigilanza e sicurezza, ecc.. Possono raggiungere una  velocità massima di crociera di 243 km/h volando sino a 3.352 metri dal suolo con un raggio operativo di 922 km..

“L’AW119 è il miglior elicottero monomotore multiruolo disponibile oggi nella sua categoria e il suo successo è cresciuto in maniera significativa in anni recenti sul mercato mondiale della difesa”, enfatizza il management di Leonardo SpA.. “Dotato di grande versatilità, questo modello offre prestazioni senza confronti con elevati margini di potenza e la cabina più ampia nella sua categoria, in grado di ospitare fino a sei passeggeri in base alla configurazione”.

AW119 Koala

 

Oltre che a Israele, gli elicotteri “Koala” sono stati venduti alle forze armate di Algeria, Bangladesh, Ecuador, Portogallo e Stati Uniti d’America; alla polizia della Corea del Sud e di tre stati brasiliani (Goias, Santa Catarina e Rio Grande do Sul); alle unità di controllo delle frontiere della Finlandia e della Lettonia.

“Fino ad oggi sono stati venduti oltre 470 AW119”, aggiunge Leonardo. “Nel 2020 il dipartimento della Difesa USA ha assegnato un contratto che prevede fino a 130 AW119 per sostituire gli ormai obsoleti TH-57 Sea Ranger come nuovo elicottero da addestramento per la US Navy, il Corpo dei Marines e la Guardia Costiera, con 104 unità già ordinate fino ad oggi”.

Quello degli elicotteri “Koala” non è l’unico grande affare degli ultimi anni in Israele del gruppo militare-industriale italiano. Nel maggio 2020 Leonardo ha concluso un accordo con l’holding israeliana Rafael Advanced Defense Systems Ltd., per acquisire le tecnologie per il funzionamento dei sistemi d’arma e la ricerca dei bersagli dei nuovi aerei da combattimento leggero M-346FA, la variante di combattimento multi-ruolo dell’addestratore già in servizio con le forze armate di Italia, Polonia, Singapore e Israele.

Nello specifico gli israeliani si sono impegnati a fornire i pod di quinta generazione Litening-5 e RecceLite per consentire ai caccia di Leonardo “di eseguire la ricerca del bersaglio utilizzando l’intelligenza artificiale per il suo rilevamento e tracciamento automatico”, secondo quanto dichiarato dai dirigenti di Rafael Advanced Defense Systems.

Ancora negli Stati Uniti, la controllata Leonardo DRS con sede ad Arlington, Virginia e Rafael hanno sottoscritto un accordo strategico per la fornitura di tecnologie avanzate da installare nei carri armati “Abrams” M1A1/A2 MBT dell’Esercito e del Corpo dei Marines USA. Il contratto è stato sottoscritto dal Pentagono e ha il valore di 80 milioni di dollari.

Antonio Mazzeo
amazzeo61@gmail.com
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