Boomplay entra in Universal Music Group e la musica in streaming in Africa fa il botto

Speciale per Africa ExPress
Sandro Pintus
Firenze, 13 novembre 2018

La partnership tra la nigeriana Boomplay, l’iTunes africano, e la californiana Universal Music Group (UMG), ex Decca, leader nello streaming e download di musica, colonizza musicalmente l’Africa. L’unione tra i due diventa oggi il punto di riferimento della distribuzione musicale nel continente nero.

Schermata della piattaforma Boomplay (Courtesy Boomplay.com)
Schermata della piattaforma Boomplay (Courtesy Boomplay.com)

Con la firma dell’accordo, siglato lo scorso 5 novembre, l’UMG mette a disposizione i contenuti della sua piattaforma di streaming e download in Nigeria, Ghana, Kenya, Tanzania, Ruanda, Uganda e Zambia.

Il popolo della musica africano, da subito, ha un ampio catalogo di artisti di fama internazionale: da Eminem a Bob Marley, da Diana Ross alla sudafricana Brenda Fassie, conosciuta come “Madonna delle township”, dalla cantautrice ganese Cina Soul al nigeriano Miles Kelechi noto come Tekno.

Tra i tanti artisti famosi amati dal pubblico del continente africano, dalla nuova piattaforma si possono scaricare anche brani musicali di Post Malone, Nicki Minaj, Lady Zamar, Lil Wayne, Wurld, J.Cole, Dr. Tumi, Nasty C, 6lack, Hugh Masekela, Jon Bellion, Larry Gaaga, Tamia, Maroon 5, Aka & Anatii, TJAN, Jah Prayzah, Nonso Bassey, Mafikizolo, Cina Soul, Ella Mai e Mr. Eazi.

Statua di Brenda Fassie (2006) dell'artista Angus Taylor. La cantante è deceduta nel 2004 a 39 anni.
Statua di Brenda Fassie (2006) scultura in bronzo dell’artista Angus Taylor. La cantante è deceduta nel 2004, a 39 anni. Foto: Axel Bührmann, CC BY-SA 2.0.

Boomplay è entrata nella partnership con oltre 36 milioni di utenti, dei quali più di 10 milioni provengono dal Google Play Store. I nigeriani offrono come dote oltre due milioni di canzoni e migliaia di video musicali e i fruitori del portale musicale aumentano con una media di circa due milioni al mese.

L’accordo con UMG sicuramente porterà a un aumento esponenziale della sua utenza mentre l’azienda californiana è riuscita a penetrare nel mercato africano, area dove la musica è da sempre estremamente creativa e oggi  in grande crescita grazie alle nuove tecnologie digitali.

La firma dell’accordo Boomplay/UMG ha fatto nascere Universal Music Nigeria. Ezegozie Eze Jr., general manager: “Questa partnership estende la nostra portata e rende la musica dei nostri artisti accessibile a milioni di amanti della musica africana. Siamo lieti di essere la prima compagnia musicale globale a collaborare con Boomplay e non vediamo l’ora di portare la straordinaria creatività dei nostri artisti a quanti più utenti africani possibile”.

Quartier generale della Universal Music Group a Santa Monica, California
Quartier generale della Universal Music Group a Santa Monica, California

Non stupisce però che Universal Music Group abbia fatto il suo ingresso per prima in Africa. È un’azienda di Vivendi, multinazionale di proprietà del tycoon francese Vincent Bolloré, presente in tutto il continente africano da almeno tre decenni, soprattutto nel settore della logistica. UMG è un colosso della distribuzione musicale globale e uno dei “Big Three” della musica, insieme a Warner Music Group e la Sony Music.

La partnership con Boomplay è comunque una grande opportunità per gli artisti emergenti africani. Da oggi avranno maggiori possibilità di entrare sia nel mercato locale che in quello globale attraverso una piattaforma che può aprire loro la strada verso il successo.

Sandro Pintus
sandro.p@catpress.com
twitter: @sand_pin

 

Crediti foto:

– Quartier generale della Universal Music Group a Santa Monica, California
Di CoolcaesarOpera propria, CC BY-SA 3.0, Collegamento

– Statua di Brenda Fassie
Di Axel Bührmann, CC BY-SA 2.0, Collegamento

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Giornalista pubblicista dal 1979, ha iniziato l'attività con Paese Sera. Negli anni '80/'90, in Africa Australe con base in Mozambico e in seguito in Australia e in missioni in Medio Oriente e Balcani. Ha lavorato per varie ong, collaborato con La Repubblica, La Nazione, L'Universo, L'Unione Sarda e altre testate, agenzie e vari uffici stampa. Ha collaborato anche con UNHCR, FAO, WFP e OMS-Hedip.