Idriss Déby presidente del Ciad per la quinta volta ma con meno voti

Speciale per Africa ExPress
Sandro Pintus
Firenze, 22 aprile 2016

Per la quinta volta, Idriss Déby, è presidente del Ciad eletto al primo turno con il 61,5 per cento dei voti nelle elezioni che si sono tenute lo scorso 10 aprile.

Mappe Ciad e Idriss Déby, per la quinta volta presidente del Ciad
Mappe Ciad e Idriss Déby, per la quinta volta presidente del Ciad

Saleh Kebzabo leader dell’opposizione con il partito Union Nationale pour le Développement et le Renouveau (UNDR) ha ottenuto il 12,8 per cento dei voti.

Laoukein Kourayo Medard, a capo della Convention Tchadienne pour la Paix et le Développement (CTPD) ha ottenuto il 10,6 per cento delle preferenze.

Importante notare che, rispetto alle elezioni del 2011, Déby che aveva avuto oltre l’88,5 dei voti, ha visto una diminuzione delle preferenze di oltre il 26 per cento.

Sintomo che il popolo ciadiano è stanco dei continui giri di vite che Idriss Déby attua contro le libertà di stampa, di pensiero e contro i diritti civili.

Amnesty International, nel Rapporto 2016 sui diritti umani, ha denunciato l’uso sproporzionato di violenza delle forze dell’ordine e dell’esercito contro coloro che protestano contro il presidente.

Il 14 aprile scorso la condanna a quattro mesi con la condizionale di quattro sindacalisti che intendevano protestare contro quinta candidatura del presidente.

MIlitari dell'operazione Barkhane
Militari dell’operazione Barkhane

Il quinto mandato di Idriss Deby è stato possibile perché nel 2005 ha fatto modificare la Costituzione eliminando l’articolo che impedisce l’elezione alla più alta carica dello Stato dopo il secondo mandato.

Ma il presidente ciadiano, che da 26 anni governa il Paese del Sahel, fa comodo ai governi occidentali perché ha un esercito tra i migliori della regione per combattere Boko Haram e al Qaeda.

Mappa del Sahel
Mappa del Sahel

Dal 2014 l’operazione Barkhane è attiva in Ciad, Burkina Faso, Mali, Mauritania e Niger. Si tratta di un’operazione antiterrorismo in corso nella regione del Sahel con tremila militari francesi, con sede a N’Djamena, capitale del Ciad.

Sandro Pintus
sandro.p@catpress.com
twitter: @sand_pin

Crediti foto:
– Idriss Deby
Di Office of the White House (Amanda Lucidon) – Di Office of the White House (Amanda Lucidon) – https://www.flickr.com/photos/statephotos/14860312283/, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org

– Mappa Ciad
United States Central Intelligence Agency – CIA World Factbook https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/cd.html Image: https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/graphics/maps/large/cd-map.gif, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org

– Mappa Africa-Ciad
Di Alvaro1984 18Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org

– Militari dell’operazione Barkhane
By Thomas GOISQUE – http://www.thomasgoisque-photo.com/site.php?page=reportages&spec=def&id=137, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org

– Regione del Sahel
By Map_sahel.jpg: KingBlankMap-Africa2.png: Sadalmelik – Felix Koenig: “created/photographed by myself (based on the existing blank map of Africa)”Photographer/illustrator: Felix Koenig (King)Blank map of Africa Map_sahel.jpgBlankMap-Africa2.png, GFDL, https://commons.wikimedia.org

Giornalista pubblicista dal 1979, ha iniziato l'attività con Paese Sera. Negli anni '80/'90, in Africa Australe con base in Mozambico e in seguito in Australia e in missioni in Medio Oriente e Balcani. Ha lavorato per varie ong, collaborato con La Repubblica, La Nazione, L'Universo, L'Unione Sarda e altre testate, agenzie e vari uffici stampa. Ha collaborato anche con UNHCR, FAO, WFP e OMS-Hedip.