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Sud Sudan: i colloqui di pace cominciano oggi a mezzogiorno

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Massimo A. Alberizzi
5 gennaio 2013
Contrastanti rapporti dal Sud Sudan devastato dalla guerra civile. Da un lato sembra che i colloqui di pace tra le fazioni in lotta, quella del presidente uscente Salva Kiir Mayardit e quella dell’ex vicepresidente defenestrato a luglio, Riek Machar Teny, siano cominciati. Dall’altro che si siano immediatamente impantanati su questioni preliminari: prima del cessate il fuoco le parti vogliono fissare un agenda di colloqui, inoltre Riek Machar pone una pregiudiziale: devono essere liberati tutti i prigionieri politici suoi alleati. arrestati dopo la denuncia di un colpo di Stato che lo stesso ex vicepresidente nega di aver mai organizzato.

Ucciso in Congo-K il comandante militare che ha sconfitto l’M23

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Massimo A. Alberizzi
4 gennaio 2013
Il comandante militare della regione orientale della Repubblica Democratica del Congo, Mamadou Ndala, l’uomo che ha sconfitto i ribelli dell’M23 alla fine dell’anno scorso, è stato ucciso in un’imboscata assieme a tre soldati. La notizia è stata data da uno dei portavoce del governo, Lambert Mende.

“Cerco la mia figlioletta scampata al naufragio di un barcone di migranti: scappava dal Sudan”

Nostro Servizio Particolare
Cornelia I. Toelgyes
Mi chiamo Maru, sono un rifugiato etiope, cristiano e vivo in Sudan, dove lavoro come guardiano. Fino ad un anno fa ero proprio felice, sapete. Avevo una moglie ed una bambina meravigliosa. Fra pochi mesi Mekdes compirà 5 anni.

Bomba a mano in un locale frequentato da turisti a Diani, sulla costa meridionale del Kenya: 10 feriti

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Massimo A. Alberizzi
2 gennaio 2014
Attentato alle 4 di questa mattina in un ristorante e night club di Diani, sulla costa meridionale del Kenya, poco sotto Mombasa. Almeno dieci turisti sono rimasti feriti. Non si conosce la loro nazionalità, si sa solo che la maggior parte è europea. Secondo le polizia due terroristi sono arrivati in motocicletta davanti al Tandoori, un locale gremito di gente in festa per l’inizio dell’anno. Il passeggero della motoretta ha lanciato una bomba a mano.

UPDATE NEWS/A major of Eritrean air force fled to Djibouti

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Massimo A. Alberizzi
29 dicembre 2013
Abtom Kahsay, a pilot of the military Eritrean air force fled to Djibouti. He would like to ask political asylum to an European country. Africa ExPress is required to keep the informayion about the country confidential. According with information collected by Africa ExPress, Kahasy seems to be the same pilot that at the beginning of 1998 war with Ethiopia bombed the city of Makelle, capital of Tigrai.

Africa Express was able to contact Abtom, who told us he joined the Eritrean aviation in 1992 and confirmed his participation in the Tigrai raid during the 1998 war with Ethiopia. This happened in May: a squadron of jet fighters coming from Eritrea bombed Makalle elementary school.

The officer, who was a flying instructor, talked about his family: “My ex wife emigrated to Sweden with our two children. I remarried an Eritrean. I left my second wife in Asmara. She’s pregnant”.dimostrazione anti governo

The major Abtom Kahsay fled to Djibouti crossing the border on foot this past 13th October, but nobody had heard the news which was kept a secret by both Eritreans and Djiboutians. Even the Eritrean diaspora websites did not mention the event. When he was asked why he fled Eritrea, he simply replied: “Because I cannot continue living in a country governed by a bloody dictatorship.”

The year 2013 has been full of escapes of military pilots from the former Italian colony, governed by a harsh dictatorship. There are at least 10 military officials who escaped, most of whom to Saudi Arabia. At the beginning of December the national football team, who was in Nairobi for an international championship, asked for political asylum and did not go back to Eritrea.

Massimo A. Alberizzi
massimo.alberizzi@gmail.com
twitter @malberizzi

Cominciano i colloqui tra i governativi e i ribelli ma in Sud Sudan la guerra continua

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Massimo A. Alberizzi
1 gennaio 2014
I ribelli dell’ex vicepresidente sud sudanese Riek Machar Teny hanno ricatturato la strategica città di Bor, a duecento chilometri da Juba, mentre oggi sono arrivate ad Addis Abeba le delegazioni delle due fazioni in guerra. Il presidente dinka Salva Kiir Mayardit si è detto pronto a un cessate il fuoco immediato e a negoziare senza condizioni, mentre Riek, nuer, ha chiesto che siano liberati i detenuti politici arrestati subito dopo l’annuncio del colpo di Stato, il 15 dicembre scorso.

Fuga dall’Eritrea: “La dittatura ti toglie anche l’aria”

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Nostro Servizio Particolare
Cornelia I. Toelgyes
1° gennaio 2014
Ciò che una volta era l’Eden dell’Africa, oggi è l’anticamera dell’inferno. Ho chiesto ad una mia amica italo-eritrea perché tanti giovani e meno giovani abbandonano l’ex colonia italiana, i loro affetti più cari. Lei mi ha risposto in tono severo e triste :”Si lascia l’Eritrea perché ti manca l’aria”. Con questa frase ha riassunto tutto il dolore e la sofferenza.

“Boicottate l’Uganda”, appello di Richard Branson dopo l’approvazione della legge contro i gay

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Massimo A. Alberizzi
28 dicembre 2013
Si moltiplicano le pressioni sul presidente ugandese Yoweri Museveni perché non promulghi la legge anti gay votata e approvata dal parlamento a metà dicembre. Una legge che punisce le relazioni omosessuali, in alcuni casi con l’ergastolo. Questa volta è il ricco uomo d’affari Richard Branson che ha lanciato un appello ai businessman e ai turisti perché boicottino l’Uganda. Il Paese, come la maggior parte delle colonie inglesi, ha ereditato leggi omofobiche varate ai tempi della regina Vittoria.

UPDATE NEWS/Maggiore pilota militare eritreo scappa con il suo jet a Gibuti. Era entrato in aviazione nel 1992

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Massimo A. Alberizzi
29 dicembre 2013
Un pilota dell’aviazione militare eritrea, il maggiore Abtom Kahsay, è scappato a Gibuti e ha intenzione di chiedere asilo politico in un altro Paese, il cui rappresentante ha chiesto ad Africa Express di tenere riservato, almeno per ora.. In questo momento l’ufficiale è trattenuto nel grande centro di Nagdi, una sorta di prigione, dove vengono raccolti i profughi che arrivano a Gibuti. Insieme a lui ci sono almeno 270 eritrei rinchiusi là dentro.

BREAKING NEWS/Eritrean military pilot escaped with his jet to Djibouti

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Decembre 29th 2013
Habtom Kahsay, a pilot of the military Eritrean airforce fled with his jet to Djibouti. He would like to ask political asylum to a European country. According with information collected by Africa ExPress, Kahasy it seems to be  the same pilot that at the beginning of 1998 war with Ethiopia bombed the city of Makelle, capital of Tigrai.