Botswana apre la caccia e vende licenze per ammazzare 287 elefanti

Africa ExPress
8 aprile 2021

Il 6 aprile scorso è iniziata la stagione venatoria in Botswana. Per l’occasione il governo ha concesso licenze per l’uccisione di 287 elefanti. Non solo pachidermi, in vendita ci sono anche autorizzazioni per poter cacciare bufali, zebre e leopardi.

Insomma, le autorità di Gaborone vogliono mettere in moto l’industria della caccia malgrado la pandemia. La stagione dovrebbe concludersi il 21 settembre.

L’attuale presidente, Mokgweetsi Masisi, in carica dal 2018, ha dato il via libera, alla mattanza dei pachidermi, uno “sport”che era stato vietato dal suo predecessore Ian Khama.  Masisi è convinto che la proliferazione incontrollata dei giganti dell’Africa minacci i mezzi di sostentamento, cioè i raccolti agricoli, della popolazione in alcune zone rurali.

Elefanti in Botswana

Nel 2020, a causa delle restrizioni dovute al coronavirus, il turismo venatorio è stato quasi nullo, si spera dunque di rifarsi quest’anno, anche grazie alle nuove allettanti licenze.

La maggior parte dei cacciatori proviene dagli Stati Uniti, altri dalla Spagna, Europa dell’est e Russia.
Debbie Peake, portavoce di Botswana Wildlife Producers Association – vi fanno parte anche anche organizzatori di battute di caccia – ha specificato: “Sarà quasi impossibile che possano arrivare turisti europei a causa dei molti lockdown ancora in atto nell’UE. Anche per gli americani salire su un aereo non sarà un’impresa semplice”.

Il Botswana ospita un terzo degli elefanti dell’Africa, si stima che attualmente ci siano 130.000 esemplari, 15.000 tra questi vivono nel Delta dell’Okavango, uno degli ecosistemi più insoliti del pianeta. Nel 1990 la presenza dei pachidermi nel Paese era nettamente inferiore. Allora si contavano solamente poco più di 90.000.

Va ricordato che lo scorso anno sono morti centinaia di elefanti e anche dall’inizio dell’anno fino a fine marzo sono state trovate altre 40 carcasse.

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I cianobatteri responsabili della strage di elefanti in Botswana e Zimbabwe

Vicedirettore di Africa Express, giornalista pubblicista, ha abitato in diversi Paesi africani tra cui Nigeria, Angola, Etiopia, Kenya. Cresciuta in Svizzera, parla correntemente oltre all'italiano, inglese, francese e tedesco.

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