Tanzania: il presidente rifiuta il vaccino e consiglia prevenzione con intruglio di erbe

Africa ExPress
7 febbraio 2021

John Magufuli, il presidente della Tanzania, rieletto lo scorso ottobre per un secondo mandato, non vuole sentir parlare di vaccini per arginare la pandemia.

Senza menzionare dettagli e fornire prove, il capo di Stato ha affermato che il vaccino potrebbe essere addirittura nocivo, esortando i tanzaniani di fare piuttosto uso, come terapia, di piante medicinali, del resto non approvate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Mesi fa il presidente del Madagascar, Andry Rajoelina, aveva proposto una cura a base di erbe, Covid-Organics, prodotto nel Paese. L’intruglio non ha avuto però il successo desiderato.

John Magufuli, presidente della Tanzania

Non è chiaro perchè il presidente tanzaniano sia contrario al vaccino, ma durante il suo discorso ha sottolineato che il popolo non è disposto a fare da cavia. “Se l’uomo bianco è in grado di trovare immunizzazioni, avrebbe già dovuto preparare quelli contro il cancro, la tubercolosi e altre patologie gravi”, ha spiegato Magufuli.

Dal canto suo l’OMS, tramite  Matshidiso Moeti, direttore per l’Africa, ha esortato il governo della Tanzania a preparare un piano vaccini covid quanto prima e ha aggiunto: “L’immunizzazione funziona e siamo pronti a sostenere il Paese”.

A tutta risposta il ministro della sanità di Dodoma, Dorothy Gwajima. Non ha fatto altro che confermare la posizione del presidente, sottolineando che: “Abbiamo la nostra procedura per i medicinali e li ordiniamo solamente quando siamo soddisfatti del prodotto”.

La Gwajima ha rilasciato le dichiarazioni durante una conferenza stampa qualche giorno fa, durante la quale è intervenuto anche un funzionario del ministero che ha spiegato come preparare un intruglio a base di zenzero, cipolle, limoni e pepe.  E, senza fornire prove, i due hanno affermato che la bibita miracolosa protegge dal contagio del micidiale virus.

Il ministro ha anche raccomandato ai cittadini di lavarsi spesso le mani con sapone e acqua corrente,  utilizzare fazzoletti, fare vapori a base di piante e aumentare l’esercizio fisico quotidiano, consumare alimenti nutritivi, bere molta acqua, utilizzare rimedi naturali che si trovano sul territorio.  “Ma non perché il virus abbia colpito il nostro Paese, dobbiamo prepararci, in quanto è presente nelle nazioni limitrofe”.

E’ evidente che molti medici non approvano le scelte del governo; non possono però esporsi, nessuno può fare dichiarazioni sulla pandemia, eccetto il presidente, il ministro della Sanità e tre alti funzionari.

Malgrado non si voglia ammettere la presenza della pandemia nel Paese, Mabula Mchembe, segretario permanente del ministero della Sanità, pochi giorni fa ha incoraggiato la popolazione a indossare le mascherine, ovviamente non a causa del coronavirus, ma per prevenire malattie respiratorie.

Ufficialmente la Tanzania registra 509 casi di covid-19 con 183 guarigioni e 21 decessi. E a gennaio la Danimarca ha denunciato che due suoi concittadini di ritorno dalla Tanzania sono risultati positivi al test.

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Contro il Covid-19 l’Africa vuole l’intruglio miracoloso del Madagascar

Giornalista, vicedirettore di Africa Express, ha vissuti in diversi Paesi africani tra cui Nigeria, Angola, Etiopia, Kenya. Cresciuta in Svizzera, parla correntemente oltre all'italiano, inglese, francese e tedesco.