Assassinati 4 funzionari in Etiopia: scoppiano scontri etnici 44 morti e 70 mila sfollati

Loghino africa express 2Africa ExPress
Addis Ababa, 3 ottobre 2018

Quarantaquattro persone sono morte durante nuovi scontri etnici scoppiati lo scorso fine settimana nell’ovest dell’Etiopia, al confine tra le regioni Oromia e Benishangul-Gumuz.

Walta Media and Communication Corporate (WMCC), quotidiano online etiopico, ha riportato che le violenze sono cominciate venerdì scorso, dopo l’uccisione di quattro funzionari locali del Benishangul-Gumuz che si trovavano nella vicina Oromia, per partecipare ad una riunione sulla sicurezza. I dirigenti sarebbero stati assaliti da un gruppo di uomini armati non identificati.

Abiy Ahmed, premier etiopico
Abiy Ahmed, premier etiopico

Conflitti tra gruppi di giovani, per lo più oromo e gumuz, armati di pietre e coltelli avrebbero costretto alla fuga gli abitanti della zona. Secondo l’Ufficio per gli affari umanitari dell’ONU (OCHA), ben settantamila persone avrebbero lasciato le loro case.

A causa degli scontri etnici che si sono verificati nell’Etiopia meridionale da aprile ad oggi, gli sfollati sono un milione o forse più. Una minaccia interna pesante contro il nuovo premier Abiy Ahmed, di etnia oromo, che finora ha ricevuto applausi dalla comunità internazionale per le sue riforme nel Corno d’Africa.

E proprio oggi si apre il congresso della coalizione al potere, l’Ethiopian People’s Revolutionary Democratic Front (EPRDF), al quale parteciperanno oltre mille delegati, che alla fine delle tre giornate di lavori dovrebbero rieleggere Abyi come loro presidente, voto che esprimerebbe fiducia nel suo operato e nella sua leadership. Alla fine di marzo, pochi giorni prima che venisse investito del ruolo di primo ministro, Abyi era già stato nominato capo della coalizione al potere.

Africa ExPress
@africexp

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