Libano: “La Francia è complice”. Accuse al nuovo governo filo-iraniano

Speciale per Africa ExPress
Mohammed Alguzo
17 settembre 2021

In un comunicato “Likaa Saydat al-jaball” un gruppo politico libanese anti-iraniano, ha cosi commentato la formazione del nuovo governo che si è appena insediato a Beirut: “L’occupazione iraniana, con il sostegno di potenze straniere, in particolare la Francia, ha imposto ai libanesi un governo presieduto dal Primo Ministro Najib Mikati che assicura il perpetuarsi di una classe politica fedele agli interessi di Teheran.

Anche forze locali hanno contribuito a rendere possibile questa deriva, a partire dal club dei quattro precedenti premier e altre forze politiche sotto l’eterno pretesto del “realismo politico e del rispetto dell’equilibrio dei poteri”, ignorando così l’insurrezione popolare libanese del 17 ottobre 2019 e dichiarando in pratica la sua sconfitta.

Conferenza stampa Likaa Saydat al-jaball

I libanesi di “Likaa Saydat al-jaball”, mentre la popolazione attende che il governo trovi le soluzioni per tirarli fuori da questa situazione catastrofica, sono consapevoli che il nuovo compromesso consoliderà l’egemonia iraniana sul processo decisionale nazionale. Secondo il gruppo, i libanesi si sentono umiliati e oppressi mentre vedono il loro ceto politico inginocchiarsi davanti al cosiddetto fronte del rifiuto da Beirut a Damasco, e da Baghdad allo Yemen.

Il Likaa avverte i libanesi che il loro Paese è oramai sotto occupazione iraniana. E dichiara la sua volontà di proseguire ogni sforzo per unire tutte le forze fedeli alla causa nazionale “fino a quando il nostro Paese tornerà ad essere libero, sovrano, e indipendente, facendo parte del mondo arabo”.

Mohammed Alguzo
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