Truffa adozioni internazionali: giudici e avvocati ugandesi sotto inchiesta negli USA

Africa ExPress
21 agosto 2020

Il Tesoro americano ha emesso sanzioni severe contro quattro ugandesi, accusati di far parte di un  traffico di adozioni illegali.

I beni di due giudici, di una donna avvocato e quelli del suo associato e marito sono stati congelati e imposte restrizioni di visto per i viaggi negli USA.

I quattro ugandesi, i giudici, Moses Mukiibi e Wilson Musalu Musene e gli avvocati Dorah Mirembe and Patrick Ecobu sono accusati di truffa in adozioni internazionali in collaborazione con due cittadini americani, Margaret Cole e Debra Parris. Secondo l’accusa, avrebbero dato illegalmente in adozione  bambini, spacciandoli per orfani.

Le due americane e l’ugandese Mirembe sono inoltre indagate da Washington per frode multipla e riciclaggio di denaro.
L’ufficio legale della Mirembe avrebbe manipolato, tramite intermediari, famiglie vulnerabili in villaggi remoti in Uganda. Ai genitori veniva proposto di inviare i loro figli a Kampala, la capitale del Paese, dove avrebbero potuto frequentare gratuitamente una scuola missionaria.

Una volta arrivati nella capitale, i bimbi venivano messi in un orfanotrofio e presentati alla Corte come orfani per ottenere il certificato di adottabilità, indispensabile per concludere l’adozione con ignare coppie americane desiderose di avere un figlio.

Nella truffa, che ha fruttato centinaia di migliaia di dollari, sono coinvolti una trentina di piccoli ugandesi strappati alle loro famiglie di origine.

Eric Smith, agente speciale dell’FBI, incaricato del caso, ha specificato: “Le indagate, da un lato, hanno giocato con i sentimenti dei genitori, che desiderano solo il meglio per i propri figli, e dall’altro hanno sfruttato il desiderio di molte coppie di voler dare una famiglia, regalando un futuro a un bambino rimasto solo al mondo”.

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Troppi abusi e angherie: l’Etiopia vieta adozioni internazionali

 

Giornalista, vicedirettore di Africa Express, ha vissuti in diversi Paesi africani tra cui Nigeria, Angola, Etiopia, Kenya. Cresciuta in Svizzera, parla correntemente oltre all'italiano, inglese, francese e tedesco.