In costruzione nel deserto saudita la megalopoli avveniristica voluta dal principe megalomane per il sollazzo dei Paperoni di tutto il mondo

Il mega progetto prevede una spesa di oltre 1 trilione di dollari, l'equivalente necessario per ricostruire due volte l'intera Ucraina, distrutta e ridotta in macerie.

5
1988

Africa ExPress
Gedda, 27 luglio 2022

Se in futuro andrete in perlustrazione con Google Earth (applicazione di grafica tridimensionale che permette di visualizzare comodamente sul computer tutte le location più belle e strane del pianeta), scandagliando il globo alla ricerca di posti misteriosi e se dovesse capitarvi d’imbattervi in un’enorme specchio lungo 120 kilometri che taglia in due il deserto, non trasecolate.

Neom The Line

Le megalomani, audaci, fantascientifiche e costosissime cattedrali nel deserto (e non è solo un modo di dire) immaginate e proposte del principe ereditario dell’Arabia Saudita, Mohammed Bin Salman al Saud, non finiscono mai di stupire.

Dopo Oxagon (futuristica città galleggiante di 48 chilometri quadrati tutta interamente sull’acqua), l’aspirante re d’Arabia, lancia in pompa magna “The Line – Neom”. A dir il vero è dal lontano 2017 che se ne parla, ma come tutti i fantasmagorici progetti sauditi (ancora sulla carta), solo ora, il futuro monarca, il principe ereditario Mohammed bin Salman, svela i dettagli.

Di quella che sarà la prima città del futuro, ne ha enfaticamente parlato in questi giorni a giornali arabi unificati (nessuno escluso), come succede da tempo (alzando ogni volta sempre più l’asticella): “The Line – Neom è una città futuristica da cui tutta l’umanità, non solo l’Arabia Saudita, trarrà vantaggio. La Linea risolverà le sfide che l’umanità deve affrontare oggi nella vita urbana e sarà un modello per un modo di vita alternativo. Non possiamo ignorare la vivibilità e le crisi ambientali che affliggono le città del nostro mondo e Neom è in prima linea nel fornire soluzioni nuove e fantasiose per affrontare questi problemi.”

Situata nel nord-ovest dell’Arabia Saudita, sul Mar Rosso, ad un tiro di schioppo dalla Giordania, Neom (che significa “nuovo futuro”) è un’insediamento urbano che sorgerà su un’area che ha un’estensione di circa 26.500 chilometri quadrati, incastonato in una gradevole cornice composta da 41 isole e isolotti. E’ ritenuto essere un laboratorio vivente dell’innovazione, dove poter sviluppare nuove tecnologie, innovativi modelli per la vivibilità e la conservazione dell’ambiente.

Sarà la megalopoli più lunga del mondo, con oltre 170 chilometri di estensione (supererà per dimensione anche New York che è lunga “solo” 58 chilometri), un’urbe ‘carbon free’ e zero emissioni, senza auto, né strade, capace di ospitare non meno di 9 milioni di residenti, cosa inaudita rispetto ad altre città di simili capacità.

Ma questo, in grandi linee, già lo si sapeva. La vera rivelazione è un’altra. L’aspirante monarca vuole strafare, superando in possenza e magnificenza persino le piramidi dei faraoni d’Egitto.

La The Line di Neom di MBS prevede la costruzione di un mastodontico grattacielo a specchio (un ‘Mirror Line’ per confondersi con lo skyline), alto 500 metri e lungo ben 120 chilometri, così ciclopico e mastodontico che sarà persino visibile dallo spazio (come la Grande Muraglia Cinese che ha affascinato il principe quando qualche anno fa si è recato in viaggio in Cina).

Non è ben chiaro l’impatto ambientale che potrà avere in mezzo al deserto un simile ecomostro (che costerà non meno di 500 miliardi di dollari). Alla fine della fiera tutto questo mega progetto prevede una spesa di oltre 1 trilione di dollari (1.000.000.000.000.000.000 USD ossia un miliardo di miliardi USD), in pratica l’equivalente necessario per ricostruire due volte l’intera Ucraina, distrutta e ridotta in macerie.

Il ciclopico progetto del principe sarà finanziato in parte grazie al sostegno del PIF – Public Investments Fund, un fondo di investimento pubblico saudita, nonché da investitori locali, che vorrebbero attrarre finanziatori internazionali.

Last but not least, sarà anche finanziato da tutti gli occidentali che dipendono dal petrolio di Saudi Aramco.

Ma son soldi ben spesi, che favoriranno la realizzazione di questo ecosistema futuristico alimentato al 100 per cento da energie pulite/rinnovabili, che integrerà in sé una eccezionale vivibilità, in armonia con la natura, sfruttando in modo ecocompatibile le risorse del territorio desertico.

Mohammed bin Salman, principe ereditario saudita

Mohammed Bin Salman, già padre del Nuovo Rinascimento, sarà il pioniere, regista, attore ed interprete di questo rivoluzionario cambiamento, diventando il protagonista assoluto di questa Quarta Rivoluzione Industriale.

Peccato che Jamal Khashoggi (giornalista sequestrato, torturato, assassinato, segato in pezzi con una motosega e incenerito sul barbecue da sicari, mandati dal principe ereditario dell’Arabia Saudita) non potrà ammirare tanta bellezza…

Africa Express
@africexp

5 COMMENTS

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here