Bin Salman, l’amico saudita di Renzi: un mix di modernismo e dispotismo

L’appello del principe ereditario saudita per un pensiero indipendente in materia di religione può essere preso sul serio solo se si accompagna a riforme democratiche. Se il governo del regno vuole veramente voltare pagina rispetto al wahhabismo, deve essere più deciso nel prendere le distanze da una dottrina che rende inconcepibile persino il pluralismo intra-musulmano, per non parlare del pluralismo interreligioso.