“Arrivano i nostri” anche in Mozambico: i marines addestrano le forze armate

Addestramento USA in Mozambico

Speciale per Africa ExPress
Antonio Mazzeo
19 agosto 2021

L’amministrazione Biden è sempre più attratta dal sanguinoso conflitto o meglio, dalle immense risorse energetiche del Mozambico.

L’ambasciata degli Stati Uniti d’America a Maputo ha reso noto che le forze armate USA hanno deciso di estendere e potenziare le attività di formazione del personale miliare mozambicano. “Lo scorso 9 agosto, i governi di Stati Uniti e Mozambico hanno lanciato un secondo programma di addestramento e interscambio congiunto (Joint Combined Exchange Training – JCET) –  riporta il comunicato dell’ufficio diplomatico -. Le forze speciali operative USA addestreranno più di 100 commando e ranger mozambicani per potenziarne le capacità nei campi di battaglia. Inoltre le esercitazioni in ambito JCE del Dipartimento della Difesa rafforzeranno le crescenti relazioni tra gli Stati Uniti d’America e la Repubblica del Mozambico. Il governo USA fornirà pure equipaggiamento medico e per le telecomunicazioni alle unità che saranno addestrate”.

Addestramento USA in Mozambico

Secondo quanto riferito dall’ambasciatore USA in Mozambico, Dennis W. Hearne, il programma di formazione sarà raddoppiato di dimensione in meno di quattro mesi. “Ciò è una prova di come gli Stati Uniti d’America siano impegnati nello sviluppo delle capacità delle forze armate mozambicane – ha enfatizzato Hearne -. In ogni ambito delle nostra assistenza alla sicurezza, daremo priorità al rispetto dei diritti umani e alla protezione dei civili”.

A pianificare e condurre il programma di cooperazione militare USA in Mozambico è stato chiamato direttamente il Dipartimento della Difesa. Washington aveva lanciato lo scorso 15 marzo una prima fase del Joint Combined Exchange Training – JCET, inviando in Mozambico una dozzina di Berretti Verdi agli ordini del colonnello Richard Schmidt del Comando per le operazioni speciali in Africa (SOCAFRICA).

Le esercitazioni “anti-terrorismo” si sono concluse a fine maggio, mentre a giugno gli “addestratori” USA hanno svolto alcuni corsi di formazione al soccorso dei feriti in combattimento con il personale sanitario militare mozambicano. “In qualità di uno dei maggiori donatori internazionali del Mozambico – ha precisato l’ambasciata a Maputo – il governo USA lavora in stretta collaborazione con il governo della Repubblica, fornendo più di 500 milioni di dollari all’anno in assistenza per migliorare la qualità della salute e dell’istruzione, promuovere la prosperità economica e la sicurezza, assistere nella protezione ambientale e supportare tutto lo sviluppo della nazione. Inoltre gli Stati Uniti hanno assicurato più di 38 milioni di dollari in risposta alla pandemia da COVID-19 e a luglio hanno donato 302.400 vaccini Johnson & Johnson al Mozambico”.

L’avvio nel marzo 2021 delle attività addestrative a favore delle forze armate mozambicane ha coinciso temporalmente con la decisione dell’amministrazione Biden d’inserire il gruppo insorgente denominato Ansar al-Sunnah nella speciale lista USA delle organizzazioni terroristiche internazionali, con la designazione di “ISIS-Mozambico”. “Gli Stati Uniti d’America sono impegnati nel contrastare i metodi di finanziamento dell’ISIS-Mozambico, di JNIM (Jama’at Nasr al-Islam wal Muslimin) e di al-Shabaab, limitando la loro capacità nel condurre ulteriori attacchi contro i civili e supportando i nostri partner nei loro sforzi contro il terrorismo – affermò al tempo il segretario di Stato, Antony J. Blinken -. Indirizzarci contro la minaccia terroristica che attraversa il continente richiederà di lavorare a stretto contatto con i nostri partner per ridurre le capacità operative dei gruppi terroristici e opporci al loro controllo e influenza in Africa occidentale, orientale e meridionale”. Considerazioni che alla luce di quanto accaduto in queste settimane in Afghanistan (vedi la precipitosa fuga dei militari USA e NATO) spiegano bene il rinnovato interesse politico-militare di Washington per il continente nero.

Tra fine luglio e la prima settimana di agosto unità della marina militare del Mozambico sono state impegnate a fianco degli Stati Uniti d’America e di altri 13 Paesi africani e asiatici in una vasta esercitazione aeronavale (Cutlass Express 2021) svoltasi in Africa orientale (Kenya, Gibuti), in Madagascar e nell’oceano indiano. Sotto la conduzione del comando navale NAVEUR-NAVAF e della Sesta Flotta USA di stanza a Napoli e la supervisione del Comando di US Africom, Cutlass Express ha avuto come obiettivo chiave il “rafforzamento delle capacità e dell’interoperabilità delle unità navali dei paesi partecipanti”.

Cutlass Express 2021

Negli stessi giorni che è stata formalizzata dall’ambasciata USA la seconda tranche di aiuti e attività addestrative “anti-terrorismo”, alcune testate specializzate nel settore difesa hanno reso nota la consegna alle forze armate mozambicane di 12 blindati pesanti per il trasporto truppe di produzione sudafricana. Secondo Defenceweb si tratterebbe dei “Marauder” 4×4 del gruppo industriale Paramount.

Sempre secondo il sito sudafricano, il Mozambico avrebbe acquistato nel 2021 anche quattro elicotteri multiruolo “Gazelle” prodotti dall‘holding francese Aerospatiale Helicopter Corporation e una quindicina di piloti mozambicani si sarebbero addestrati alla loro conduzione presso la scuola di formazione di Paramount che sorge nell’aeroporto internazionale di Polokwane, nel Sudafrica orientale.

Antonio Mazzeo
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