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martedì, Aprile 7, 2026

Chiusura Stretto di Hormuz: gravi ripercussioni economiche per l’Africa

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Caso Al Masri: la portata internazionale dello schiaffone della Corte Internazionale all’Italia

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Le severe legge anti-gay in Uganda e Nigeria spaccano la Chiesa anglicana

Nostro Servizio Particolare
Cornelia I. Toelgyes
2 febbraio 2014
Le lettere dell’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, e dell’arcivescovo di York, John Sentamu (originario dell’Uganda), inviate una decina di giorni fa ai presidenti di Nigeria (Goodluck Jonathan) e Uganda (Yoweri Museveni) e a tutti i capi delle comunità anglicane nel mondo, sono state fortemente criticate da Stanley Ntagali, capo della Chiesa anglicana in Uganda, che in un messaggio di risposta ha sentenziato con forza: “L’omosessualità è contraria alle Sacre Scritture”.

Quando saremo noi a prendere i barconi per scappare in Africa

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Pubblichiamo questo articolo
per gentile concessione
del Corriere delle Migrazioni

Stefania Ragusa
Usoni è una parola swhaili che vuol dire futuro. Ed è il titolo di una serie tv realizzata in Kenya (tra Nairobi e Mombasa) e ambientata in un lontano – ma poi quanto? – 2062 e che racconta di migrazioni “al contrario”: dall’Europa in pieno dissesto ambientale e sociale a un’Africa divenuta, per i bianchi occidentali, la terra promessa, l’unico luogo del pianeta in cui il sole sorge ancora.

Vita da rifugiato in balia della burocrazia, degli umori degli altri, delle angherie e della politica

Nostro Servizio Particolare
Cornelia I. Toelgyes
7 Febbraio 2013
Israele:  La protesta dei richiedenti in Israele non si ferma. I sit-in continuano, giorno e notte, ma il governo israeliano non cede. Nel mese di gennaio del 2014 le autorità competenti israeliane hanno notificato a 1700 persone (per lo più sudanesi e eritrei) l’obbligo di recarsi a Holot, un centro di accoglienza situato nel deserto di Negev.

Kenya NGO, Governement, Business Community in Effort to Halt child Labor’s Advance Through Certification.

Special for Africa ExPress
Simon Bouvier
Nairobi, 6th February 2014
A new certification label that aims to bring down the number of children who work to supplement their family’s income in Kenya has launched in the capital Nairobi. A joint venture between Kenya’s Ministry of Labor, Italian NGO CESVI, business associations such as the Ruaraka Business Community Association (RUBICOM) and the Central Organization of Trade Unions (COTU), the initiative revolves around a Child Labor Free Label.

Il Sudan ordina alla Croce Rossa di sospendere tutte le sue attività nel Paese

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Nostro Servizio Particolare
Ali Omar Nur
Khartoum, 2 febbraio 2014
Da ieri la Croce Rossa non può più operare in Sudan. E’ stata praticamente cacciata dal Paese. L’ordine impartito con una lettera spedita dal governo all’organizzazione, avanza motivazioni apparentemente burocratiche, ma più probabilmente le vere cause sono invece politiche. Della guerra in Darfur non si parla quasi più, ma invece si combatte ancora e la Croce Rossa, sta facendo un ottimo lavoro di aiuto alle popolazioni civili.

Allerta terrorismo in Kenya, l’intelligence USA:”Gli Shebab potrebbero colpire ancora”

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Dal Nostro Corrispondente
Arturo Rufus
Nairobi, 1° febbraio 2014
“Gli shebab sono pronti a colpire ancora in Kenya” e la paura serpeggia tra la gente. Il serio allarme antiterrorismo lanciato dall’intelligence americana (“Ci aspettiamo in un prossimo futuro un attentato contro un obiettivo strategico”) ha fatto demoltiplicare le misure di sicurezza. Entrare nei centri commerciali è diventato più complicato. La sicurezza privata, i cui controlli fino a poche ore fa (nonostante l’attacco al Westgate del settembre scorso) erano superficiali, ora sono diventati più puntuali.

Kenya on High Alert as US Intelligence Warns of Possible al-Shabab Attack

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Exclusive for Africa ExPress
Simon Bouvier
Nairobi, 31st January 2014

Security measures in the Kenyan capital Nairobi have been stepped up as newly released intelligence reports said the country is at high risk of another terrorist attack from the Somali terror group al-Shabab. Militants from the al-Qaeda affiliate claimed responsibility for the attack on Nairobi’s Westgate shopping mall on a Saturday afternoon four months ago. At least sixty-seven people died in a four-day siege that shook the nation.

Due ufficiali della marina italiana arrivati con la portaerei Cavour derubati dalla polizia a Maputo

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Dalla Nostra Corrispondente
Maria Silva
Maputo, 31 gennaio 2014
Due ufficiali della Marina Militare italiana sono stati derubati da agenti della polizia mozambicana nel Porto di Maputo, giovedì mattina, portando a 10 i casi di furto ai danni dell’equipaggio del 30 Gruppo Navale della Marina Militare italiana, da quando è arrivato nella capitale mozambicana.Portaerei Cavour

I due ufficiali sono stati aggrediti giovedì, mentre passeggiavano nella zona del Porto di Maputo da agenti della polizia che li hanno obbligati a entrare nella loro macchina e forzati a dare il numero del loro bancomat, sotto la minaccia di mitra. I due ufficiali si sono identificati ma non è servito a nulla.

Si tratta del decimo caso di aggressione da parte di agenti della polizia mozambicana a componenti dell’equipaggio del 30 Gruppo Navale italiano che è arrivato a Maputo lo scorso fine settimana, per promuovere il “Made in Italy” con la missione “Un Paese in movimento”.

Gli ufficiali della Marina italiana non hanno esposto denuncia alle autorità mozambicane.Portaerei Cavour scaletta

All’inizio di gennaio, due piloti della compagnia di bandiera portoghese TAP sono stati vittima di aggressione da parte di agenti della polizia mozambicana a Maputo, secondo quanto riportato dal settimanale portoghese Expresso, ma non hanno denunciato il fatto alle autorità mozambicane.

Il 30° Gruppo Navale, composto dalla portaerei Cavour, la nave di rifornimento Etna, la fregata Bergamini e la nave di pattuglia Borsini, è arrivato a Maputo nell’ultimo fine settimana e rimarrà nella capitale mozambicana fino a sabato.

Oltre alla campagna di promozione dell’industria italiana, con il settore della difesa in testa, a bordo ci sono le missioni umanitarie dell’Operation Smile, per la ricostituzione di mal formazioni maxillo-facciali, e la Fondazione Francesca Rava, che opera in campo oftalmologico.

Alcune decine di bambini mozambicani sono stati operati a bordo della Cavour e della nave di rifornimento Etna dai chirurghi volontari della due ONG.

Maria Silva
maputoindependent@gmail.com

Nei campi d’accoglienza profughi di Gibuti, dove si muore senza che nessuno se ne accorga

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Nostro Servizio Particolare
Cornelia I. Toelgyes
30 gennaio 2014
Epatite è la causa della morte di Thomas Hadish, un giovane eritreo di 20 anni, scappato dal suo paese due anni e mezzo fa. Cercava una vita migliore, la libertà e sperava di trovarla a Gibuti.  “Quando è arrivato era un giovane allegro, pieno di vita”, scrive in una lettera inviata ad Africa ExPress uno dei suoi amici che come lui si trova a Negad, un centro di detenzione per richiedenti asilo, nel cuore dello stato di Gibuti.

Malawi, un governo africano che combatte la corruzione

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Nostro Servizio Particolare
Cornelia I. Toelgyes
29 gennaio 2014
Il più grande scandalo finanziario che ha scosso il Malawi arriva finalmente in aula oggi, mercoledì 29 gennaio 2014 a Lilongwe, la sua capitale. Almeno 68 i prominenti personaggi accusati di aver sottratto, rubato, fondi statali.