Dalla Nostra Corrispondente
Blessing Akele
Lagos, 18 maggio 2026
Tutto il mondo è in Nigeria, soprattutto quello ricco, elitario e capitalista. Sono presenti, residenti e attivi nelle ambasciate, nelle organizzazioni filantropiche e in tutti i piú relivanti settori strategici dell’economia del Paese.
Storicamente, oltre ai colonizzatori inglesi, c’erano anche famiglie indiane e libanesi impegnate in diversi settori, dall’insegnamento alle imprese e industrie.
Tra queste, la più antica è la famiglia del libanese, Mohammed El-Kahlil, approdato in Nigeria nel lontano 1926, un secolo fa, su consiglio di una coppia libanese al ritorno dalla ex colonia britannica: “Devi andare in Nigeria, troverai oro in ogni angolo delle vie”, gli dissero.

Evidentemente non se l’è fatto ripetere due volte. Oggi, la famiglia El-Kahlil gestisce un’industria miliardaria di beveraggio, guidata dal figlio, Faysal El-Kahlil, dopo la morte del padre. Produce la popolare 7Up, la bevanda concorrente di Spirit e Coca-Cola in Nigeria.
Comunque, la famiglia libanese-nigeriana che ci tiene impegnati oggi è quella di Gilbert Chagouri. Un altro libanese che ha trovato l’oro non ad ogni angolo delle vie ma ad ogni passo.
Chagouri Gilbert, 80enne, è vicino al presidente Bola Ahmed Tinubu. È attivo nel Paese da 60 anni circa ed è a capo della società Chagouri Group of Companies.
La sua storia imprenditoriale in Nigeria è emersa in seguito di una lettera-denuncia inviata ai governi Occidentali da un cittadino Nigeriano-Svedese, Kio Amachree, figlio di un ex rappresentante governativo, residente a Stoccolma.
Kio Amachree, ha denunciato una serie di appalti che Chagouri si sarebbe aggiudicato dal governo nigeriano senza gare, oltre alle concessioni generose e contratti importanti stipulati tra i quali:
1. un appalto da 12 miliardi di euro circa (12.7 USD), per la costruzione dell’autostrada costiera Lagos – Calabar di 700 km circa.
2. concessione 45ennale della gestione del terminal del Porto di Snake Island – Lagos
3. contratto di rinnovo dei Porti Tincan e Apapa – Lagos, per 700 milioni di dollari.
Il sistema capitalistico si completa con l’inserimento dei progeni nei CDA ed è così che il nepotismo si conclama. I pargoli di Tinubu e Chagouri, Seyi Tinubu e Roland Chagouri, siedono nel Consiglio d’Amministrazione della società autostradale; si ritrovano insieme Nella CDA di CDK Integrated Industries; sono direttori di società Offshore delle Isole Britanniche. Mentre Seyi Tinubu, è pure al centro di polemiche a Londra, per quanto riguarda una causa immobiliare di 10 milioni di dollari (circa 8 milioni 600 mila sterline).
Kio, nella sua lettera ha anche sottolineato l’aspetto criminale dei due denunciati Tinubu e Chagouri. Si dice che il primo sia un ex trafficante di droga, sicuramente, corrotto, l’altro, invece, un riciclatore di denaro sporco sin dai tempi del despota militare Sani Abacia morto nel 1997, corrotto e sospettato finanziatore di Hezbollah.

La corruzione è l’elefante che contraddistingue le attività degli stranieri in Nigeria ed impedisce la nascita di un’altra dinastia economica a danno della popolazione stremata. Suggerendo sanzioni alla Francesca Albanese per Chagouri e alla Putin per Tinubu.
Preoccupato per le sorti della patria dalla lontana Svezia, a Kio Amachree è sfuggito il fatto che, i governi occidentali ai quali si è rivolto sono beneficiari nonché utilizzatori finali degli affari denunciati.
Occorre tener conto che il governo guidato da Tinubu ha stipulato contratti sciagurati nei settori di petrolio e gas con i governi americano e europei (la Francia in particolare). Davanti a questi, quelli di Chagouri spariscono per tenuità economica e gravità politica, in quanto si tratta di grandi volumi di merce che ammontano a 50-70 miliardi di dollari, per anno.
Quelli che possono risolvere i problemi socio economici del sistema marcio, stanno in Nigeria. E sono i nigeriani stessi.
L’anno prossimo nel Paese sub sahariano ci sono le elezioni politiche e sarà un’altra occasione per i nigeriani di dare impulso al cambiamento urgente e necessario della classe politica.
Siccome, è già noto quale sarà il risultato del voto, per ovviare al possibile disordine sociale, perché la pressione è alta, sarebbe auspicabile un governo transitorio con precisi compiti riformatori e di pulizia della pubblica amministrazione e guidato da una figura tecnica.
La personalità tecnica che occorrerebbe per un siffatto incarico, è quella specchiata, di etica professionale irreprensibile, di carattere solido, capace di politiche e provvedimenti pubblici robusti e colto. Nel panorama dei papabili c’è già qulacuno. Ed è l’ex Governatore della Banca Centrale Nigeriana, Sanusi Lamido Sanusi, attuale Emiro di Sokoto. A suo tempo fu rimosso dal suo posto dall’ex presidente Goodluck Jonathan perché, gli disse: “No, non puoi”.
Blessing Akele
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