Liberia: raduno di preghiera si trasforma in un inferno, 29 morti, molti feriti e dispersi

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Liberia, morti durante un raduno religioso

Africa ExPress
21 gennaio 2022

Almeno 29 persone sono morte durante un fuggi fuggi generale in occasione di un raduno religioso che si è tenuto in un campo di calcio, situato in un quartiere periferico di Monrowia, capitale della Liberia. Il numero dei morti potrebbe aumentare, in quanto molte altre persone sono state ricoverate in uno stato estremamente critico, inoltre un numero imprecisato di fedeli risulta ancora disperso.

All’incontro di preghiera, tenuto dal pastore Abraham Kromah, un predicatore molto conosciuto nel Paese, hanno partecipato centinaia e centinaia di fedeli. E, secondo quanto hanno riportato testimoni oculari, verso la fine dell’evento, ad un tratto si è sentito un rumore assordante.

Liberia, morti durante un raduno religioso

In base a quanto hanno riportato i giornali locali, sembra che alcuni malviventi avrebbero aggredito i fedeli, che, presi dal panico, avrebbero innescato la fuga in massa dei partecipanti all’evento. Tra i morti, schiacciati dalla folla, ci sarebbero 11 bambini.

L’attacco, perpetrato da una banda di giovanissimi disagiati, chiamati “zogos, armati di coltelli, machete e altre armi, è iniziato verso le 21.00, quando il raduno volgeva ormai al termine. I fedeli, per fuggire alla gang, hanno cercato di raggiungere al più presto l’uscita dello stadio, ma nella confusione generale molti sono caduti e sono stati calpestati dalla folla in panico.

Lo scorso novembre sono morti altri due piccoli e molti adulti sono stati ricoverati in occasione di un raduno di preghiera nel centro del Paese, anche allora per un fuggi fuggi generale, dopo l’arrivo di giovanissimi  criminali.

La Liberia è tra i Paesi più poveri del mondo. Ancora oggi stenta a riprendersi dalle terribili guerre civili  (1989-2003) che hanno causato la morte di oltre 250 mila persone, per non parlare della terribile epidemia di ebola del 2014-2015, che ha messo ulteriormente in ginocchio la già povera economia locale.

E, in base ai dati della Banca Mondiale, il 44 per cento della popolazione vive con meno di 1,9 dollari al giorno, mentre per quanto concerne l’indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite, la Liberia è in 175esima posizione su 189 Paesi.

Geroge Weah, presidente della Liberia

Gerorge Weah, eletto presidente nel 2018, tenta di sollevare le sorti del suo Paese, ma evidentemente amministrare, non è come giocare a pallone. Nel 1999 Weah fu scelto dall’IFFHS come calciatore africano del secolo.

La storia della Liberia rappresenta un caso unico nel panorama africano. Lo Stato nacque infatti per iniziativa del presidente americano James Monroe, che dal 1822 fece rientrare sulle coste occidentali dell’Africa gruppi di schiavi liberati negli Stati Uniti. Fu fondata la capitale che fu chiamata Monrovia in onore del capo USA. Nel 1847 con il consenso di Washington, fu dichiarata l’indipendenza del Paese. La bandiera con una stella e a strisce bianche e rosse rievoca quella americana.

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