Sudafrica espelle diplomatici del Lesotho per commercio illegale di alcolici

Africa ExPress
12 giugno 2021

Alcuni diplomatici del piccolo regno del Lesotho, un’enclave nel Sudafrica, accreditati a Pretoria, sono stati espulsi senza mezzi termini, perchè accusati di aver abusato dei propri privilegi, vendendo alcolici illegalmente.

Il ministero degli affari Esteri di Lesotho ha reso noto che i diplomatici sono state dichiarate persone non graae e Pretoria ha concesso loro 72 ore per lasciare il Paese con le proprie famiglie.

Secondo quanto riportano dai media sudafricani, gli alti funzionari di Maseru, a corto di soldi, avrebbero importato in Sudafrica alcolici esente tasse, rivendendo poi le bottiglie a bar e ristoranti.

Il governo dell’enclave, profondamente dispiaciuto e imbarazzo, ha garantito che sarebbero scattate immediatamente misure disciplinari contro i 12 accusati.

Lo scandalo, che non ha coinvolto solamente diplomatici del piccolo regno, è scoppiato in aprile, quando l’Agenzia delle Entrate del Sudafrica (SARS) ha scoperto il losco traffico, che ha privato il fisco di ingenti entrate. Già nel 2020 erano stati espulsi funzionari di altre ambasciate del Burundi, Ruanda, Ghana, Guinea e Malawi per gli stessi motivi.

Durante il lockdown, imposto da Pretoria lo scorso anno per arginare l’espandersi della pandemia, la vendita di alcolici era tassativamente vietata.

Nello stesso periodo anche il governo di Maseru ne aveva interdetto la vendita. Ma perfino l’allora ministro della Polizia e della Sicurezza del regno, Lehlohonolo Moramotse, aveva infranto tale norma. Moramotse era stato arrestato perché ripreso dalle telecamere a circuito chiuso mentre era intento a comprare alcolici.

Il regno del Lesotho (che in bantu significa: il popolo che parla la lingua sothu), è una monarchia parlamentare. I rapporti tra il re Letsie III, i partiti e l’esercito sono fragili, ma stabili. Il Paese conta poco più di due milioni di abitanti e il 40 per cento della popolazione vive con meno di 1,25 dollari al giorno. La maggior parte è cristiana, il 15 per cento animista, mentre solo il 5 per cento è musulmana. Economicamente è uno dei Paesi meno sviluppati al mondo; la sua economia dipende quasi esclusivamente dal Sudafrica.

Il tasso di propagazione del virus HIV è uno tra i più alti del pianeta: un abitante su tre (compresi donne e bambini) ne è affetto.

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