Il risveglio del vulcano in Congo-K: Goma evacuata e 600 mila persone in fuga

Africa ExPress
27 maggio 2021

Il vulcano Nyiragongo può eruttare ancora e rovesciare un lago di lava su Goma che minaccia di essere travolta. La popolazione è in fuga dopo che il governatore militare Constant Ndima del Nord-Kivu ha stabilito questa mattina l’immediata evacuazione di 10 quartieri della città. I video che pubblichiamo sono stati girati dallo stringer di Africa Express. Mostrano bene il caos che provocato da intasamento di vie e strade e anche al porto della città dove salpano i battelli per Cyangugu, all’estremità supposta del lago Kivu rispetto a Goma.

L’ordine di evacuazione riguarda seicentomila residenti. E, in un comunicato trasmesso attraverso le emittenti locali, il governatore ha spiegato che la situazione è assai critica:  l’attività sismica e la deformazione del suolo indicano presenza di magma sotto la zona urbana di Goma e si sta espandendo, sempre muovendosi  in profondità, in direzione del lago Kivu. E ha aggiunto: “Non si può escludere una fuoriuscita di lava sulla superficie terrestre o sotto il bacino. Potrebbe succedere anche fra poco, senza alcun preavviso”.

L’evacuazione è obbligatoria e i rischi sono amplificati per l’interazione della lava con l’acqua e dalla presenza di pericolose sacche di gas sotto il letto del lago Kivu.

Secondo un esperto consultato da Africa ExPress, che conosce bene la zona, una nuova eruzione del vulcano, oltre ai danni connessi, potenzialmente potrebbe innescare un evento catastrofico se la lava venisse a contatto con i 60 miliardi di metri cubi di gas metano presenti sotto il fondo del lago Kivu. Ricordando che sul bacino si affacciano, oltre alle congolesi città di Goma e di Bukau, anche, sulla sponda ruandese, Cyangugu, che si sta avviando ad essere la seconda città dell’ex colonia tedesca.

Inoltre, esiste la remota possibilità, che nel gergo dei specialisti viene chiamata “eruzione di tipo limnico“, di un raro disastro naturale che consiste nel rilascio improvviso di anidride carbonica (CO2), dalla profondità del lago Kivu, con conseguente disciogliendo nelle acque e soffocamento di flora e fauna.

L’ultima eruzione del vulcano Nyiragongo  pochi giorni fa ha causato la morte di 2 persone e distrutto un centinaio di abitazioni. Altri sono morti in vari incidenti durante la grande fuga. La gente, malgrado le continue scosse sismiche, era ritornata nei propri quartieri e le attività commerciali stavano iniziando a riaprire, seppur con qualche difficoltà.

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