Ore 21:10 stasera, un testimone alle Iene: “Silvia poteva essere liberata prima”

Africa ExPress
Milano, 3 dicembre 2020

Stasera alle 21:10 si ricomincia su “Le Iene”, il programma di Italia 1, con le indagini sullo strano caso del rapimento di Silvia Romano. Riccardo Spagnoli e Matteo Viviani hanno confezionato un ottimo reportage di inchiesta sentendo il direttore di Africa ExPress, Massimo Alberizzi, giornalista con una lunga esperienza in Africa, che ha seguito con i suoi articoli la vicina della volontaria milanese rapita in Kenya il 20 novembre 2018 e tornata a casa il 10 maggio di quest’anno.

Ultimi fotogrammi del video: Matteo Viviani mostra ad Alberizzi documenti inediti

Ma stasera il programma riserva altre sorprese: Matteo Viviani e Riccardo Spagnoli hanno raccolto la testimonianza di una fonte che racconta  di aver partecipato alle ricerche di Silvia Romano: “Poteva essere liberata prima – sostiene il testimone – un mio contatto sapeva al 90 per sento dove si trovava”.

Si tratta di un uomo che dice di conoscere molti dettagli sulla vicenda e che per la prima volta racconta la trattativa che c’è stata per la liberazione della Romano, fornendo anche dettagli sul riscatto richiesto dai suoi rapitori.

Un racconto clamoroso che, se fosse confermato, darebbe una lettura dei fatti diversa e che potrebbe dissipare – almeno in parte – la coltre di dubbi e misteri che, fin dai primi giorni del rapimento, hanno accompagnato questo sequestro anomalo. Compreso il silenzio assordante  che l’ha circondato. Nonostante il tentativo di rompere l’ordine “bocche chiuse”  da parte di Africa ExPress, nessuno ha mai voluto scucire informazioni, preoccupazioni, timori e speranze. Anche i grandi giornali hanno rispettato il silenzio voluto dalle autorità. Un silenzio strano e pieno di contraddizioni, difficili anche da spiegare.

Responsabile del silenzio anche la grande stampa che nei mesi della prigionia di Silvia non ha voluto indagare, accontentandosi di pubblicare veline e notizie istituzionali o di ricordare il compleanno o l’anniversario del sequestro. Solo “Il Fatto Quotidiano” ha continuato a pubblicare imperterrito informazioni sulla volontaria milanese.

Ecco qualche anticipazione dell’intervista in onda stasera alle 21:30

Iena: “Silvia Romano poteva essere liberata prima?”

Testimone: “Sì, ne sono sicuro”.

Iena: “Cos’è successo nei primi mesi successivi al suo rapimento?”.

Testimone: “C’erano troppe interferenze sul campo, chi doveva scegliere non poteva farlo con serenità perché aveva troppe proposte da troppe angolazioni”.

Iena: “Come mai da un certo punto in poi di questa storia non se ne è più parlato?”.

Silvia Romano con il suo cucciolo Alma

Testimone: “Bisognerebbe chiederlo a chi effettivamente stava cercando Silvia”.

Testimone: “Se sapevo dove era tenuta nascosta Silvia Romano? Sì, avevo un contatto nella foresta che mi avrebbe dato questa informazione”.

Iena: “Quanto eri certo di questa informazione”

Testimone: “Al 90 percento. Perché non si arriva al dunque (liberazione dell’ostaggio, ndr.)? C’erano interferenze da tutte le parti, chi doveva prendere una decisione non ha potuto farlo con tranquillità. Per la libertà di un ostaggio tutto è possibile, il “come” è un altro discorso”.

Questo il link per chi vuole rivedere la puntata di martedì scorso:

https://www.iene.mediaset.it/video/silvia-romano-ricerche_943077.shtml

La immagini dell’altro ieri terminano con Alberizzi che trasecolando alla vista di un documento esclama: “Se è vero è una bomba”. Nella  puntata di stasera, giovedì 3 dicembre, Matteo Viviani e Riccardo Spagnoli – accompagnati dal giornalista – sveleranno cosa c’è scritto su quello e su altri documenti scovati dalle Iene e che confermano quanto scritto su Africa ExPress durante e dopo la prigionia di Silvia.

Un consiglio a chi si accomoderà in poltrona stasera davanti ala televisione. Si tenga bene sulla sedia e si prepari qualcosa di forte da bere: la puntata, che durerà un’ora,  sarà piena di sorprese e colpi di scena. Ricordate 21:10 “Le Iene” su Italia 1.

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Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi

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