Coronavirus: la folla si scatena in Malawi, linciati due presunti “untori”

Africa ExPress
8 aprile 2020

Le forze dell’ordine di Malawi hanno arrestato due uomini con l’accusa di aver linciato a morte due mozambicani. Un terzo è stato ferito, ma è salvo. Le vittime, un poliziotto e due suoi amici erano diretti in Tanzania. Durante il viaggio sono entrati in Malawi e si sono fermati in un piccolo villaggio, dove la popolazione, come spesso accade in Africa, da ascolto alle dicerie. Gli abitanti, convinti che i tre visitatori fossero venuti appositamente per propagare il micidiale COVID-19 nella loro piccola comunità hanno assalito i forestieri a colpi di spranghe e bastoni.

Il fatto è stato confermato da Frank Elias, alto commissario (cioè ambasciatore) del Malawi in Mozambico, mentre il ministro degli Esteri di Maputo, Verônica Macamo, ha commentato così la tragedia: “Vendetta popolare in tempo di psicosi generale. E’ davvero triste”. Ha poi aggiunto: “Non siamo ancora stati informati dai canali ufficiali dell’omicidio dei nostri due concittadini”.

In Malawi le dicerie si diffondono assai facilmente. Qualche anno fa la popolazione era terrorizzata dalla presenza di vampiri, “persone sanguisuga”, e persino l’ONU ha dovuto ritirare il suo personale per qualche tempo dai distretti Mulanje and Phalombe, nel sud del Paese.

Purtroppo in alcune zone dell’Africa la stregoneria è ancora molto radicata nelle credenze popolari e ciò porta anche alla caccia, alle violenze e spesso all’omicidio degli albini.

Secondo gli ultimi aggiornamenti, in Africa si registrano 10.710 casi positivi a COVID-19 e 532 morti. Nel Malawi le persone infette sono solamente 8, mentre in Mozambico sono 11.

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