Sudafrica: lapidati a morte 9 minatori illegali originari del Lesotho

Africa Express
2 febbraio 2020

Nove minatori illegali, originari del Lesotho – un’enclave nel Sudafrica – sono stati brutalmente lapidati a morte a Matholeville, nella parte occidentale della regione di Johannesburg.

I corpi sono stati trovati nelle vie della città, tra loro anche una decima persona, gravemente ferita.

Minatori illegali in Sudafrica

Ora è caccia all’uomo. Finora la polizia sudafricana ha fermato e interrogato un’ottantina di sospettati. Molto probabilmente gli assassini fanno parte di un gruppo rivale a quello degli zama zamas (i linciati) che tradotto dalla lingua zulu significa “coloro che tentano la propria fortuna”.  Vengono così chiamati i minatori illegali, alla ricerca di oro nelle quasi 6.000 miniere ormai abbandonate nell’area di Johannesburg, ma si possono trovare anche in siti di diamanti dismessi al confine con la Namibia.

Secondo una recente indagine si stima che in tutto il Paese operino oltre 30.000 zama zamas, molti dei quali provengono appunto dal Lesotho. Rischiano la loro vita ogni giorno in questi vecchi giacimenti abbandonati, privi di ogni misura di sicurezza. Passano settimane e settimane sotto terra per racimolare pochi euro, rischiando poi di essere attaccati da gruppi rivali mentre cercano di rivendere i preziosi minerali. Quasi sicuramente anche questa volta sono stati attaccati da una gang nemica.

Il Sudafrica è tra i Paesi più violenti e pericolosi al mondo. Tra aprile 2018 e marzo 2019 sono stati registrati 21.000 omicidi, 58 al giorno, secondo i dati rilasciati da fonti governative.

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