Accusata d’incitamento all’odio, italiana espulsa dall’Uganda

Africa Express
Kampala, 27 gennaio 2019

Mercoledì scorso il governo ugandese ha espulso per incitamento all’odio, l’italiana Elsa Mussolini,  dirigente della MTN (Mobile Telephone Networks), multinazionale sudafricana di telefonia mobile che opera in diversi stati africani e del Medio Oriente.

Poche ore prima le autorità di Kampala hanno espulso anche due suoi colleghi, Olivier Prentout di nazionalità francese e Annie Bilenge Tabura, ruandese, entrambi alti funzionari della società. Olivier Prentout è stato arrestato all’aeroporto di Entebbe domenica scorsa, di ritorno da un viaggio per conto della compagnia, mentre la signora è stata fermata negli uffici della MTN, a Kampala, lunedì mattina.

Elsa Mussolini, dirigente di MTN Uganda

Lo scorso luglio agenti dell’intelligence ugandese avevano fatto irruzione al centro dati della società. Ma MTN ha sempre negato di essere indagata dai servizi di sicurezza e anche dalla finanza per evasione fiscale.

La Mussolini era il capo della società in Uganda, e, secondo la polizia, prima di essere silurata, è stata interrogata per ben quattro ore per presunto incitamento alla violenza. Contemporaneamente, ma in sede separata anche il suo collega, Anthony Katamba, direttore generale dei servizi aziendali e consulente legale è stato sentito da agenti del dipartimento per indagini criminali.

Yoweri Museven, presiedente dell’Uganda (a sinistra) e il deputato Robert Kyagulanyi, alias Bob Wine (a destra)

Fonti della sicurezza ugandese hanno fatto sapere che stanno cercando altri impiegati della società, complici dell’incitamento alla violenza.

A questo punto è lecito chiedersi perchè le tre persone ritenute responsabili di gravi reati siano state espulse e non portate davanti ad un tribunale per essere processate.

La Mussolini ha confermato di essere stata interrogata dall’intelligence e di essere accusata per aver dato soldi a Robert Kyagulanyi, meglio conosciuto come Bobi Wine, ex cantante e deputato dell’opposizione, che quest’estate ha fatto parlare di sé nella stampa internazionale, perché arrestato dalle forze dell’ordine di Kampala.

Dal canto suo il presidente Yoweri Museveni ha fatto sapere di essersi intrattenuto con Rob Shuter, amministratore delegato di MTN, a margine del World Economic Forum a Davos, Svizzera, giovedì scorso. Musevini ha detto di aver affrontato molteplici problemi con Shuter, ma nel suo comunicato su twitter il presidente non è entrato nei dettagli.

Africa ExPress
@africexp

Dal Nostro Archivio:

Violenze pre elettorali in Uganda: arrestato e torturato deputato ma il presidente nega

 

 

Please follow and like us:
error