Shebab inglese convertito all’islam ucciso in battaglia in Kenya

Dal Nostro Inviato Speciale
Massimo A. Alberizzi
Nairobi, 14 giugno 2015

Thomas Evans, terrorista inglese convertitosi all’islam con il nome di Abdul Hakim, è stato ammazzato stamattina assieme ad altri 10 combattenti al shebab (di cui due di origine caucasica, di cui non si conosce ancora il nome) durante un attacco contro la base militare keniota Baure Camp, nei pressi di Lamu, nel nord del Kenya, poco distante dal confine con la Somalia. Durante il combattimento sono morti anche due soldati.

L’attacco alla base militare è avvenuto alle 5,45. La battaglia secondo le prime informazioni giunte a Nairobi è durata un paio d’ore. I miliziani sono stati respinti , hanno lasciato sul terreno 11 morti, mentre i sopravvissuti sono scappati in una vicina foresta o addirittura hanno varcato il confine con la Somalia. I soldati hanno recuperato 13 fucili mitragliatori kalashnikov, 5 lanciarazzi RPG e otto razzi.

Thomas Evans

Con un comunicato mandato ai giornali a Nairobi, gli shebab, che si autoconsiderano la filiale di Al Qaeda in Africa Orientale, hanno rivendicato l’attacco aggiungendo la loro versione: “Abbiamo ucciso un gran numero di soldati kenioti”.

Thomas Evans, che aveva 25 anni, si era convertito all’islam quando ne aveva 19. Abbandonati gli studi, gli amici e i suoi hobby, era partito per la Somalia arruolandosi tra gli shebab. La madre Sally aveva tentato invano di riportarlo a casa.

Più o meno un anno fa aveva rilasciato un’intervista struggente ad alcuni giornali inglesi: “Non voglio che mio figlio diventi un kamikaze e ammazzi gente innocente. Preferisco vederlo dietro le sbarre che morto”.

Massimo A. Alberizzi
massimo.alberizzi@gmail.com
twitter @malberizzi

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Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi