Goffo complotto in Madagascar: attentato al presidente, arrestati anche 2 francesi

Africa ExPress
23 Luglio 202

Le autorità malgasce sostengono di aver sventato un attentato al presidente del Madagascar, Andry Rajoelina. In base a quanto affermato dal procuratore generale malgascio, Berthine Razafiarivony, martedì sono state arrestate sei persone, tra questi anche due francesi. Un’ inchiesta è in corso da diverso tempo, specie dopo un altro fallito attentato contro il capo della polizia, Richard Ravalomanana.

Le persone finite in galera sono tutte accusate di attentato alla sicurezza della personalità dello Stato. I due francesi sono ex ufficiali dell’esercito d’Oltralpe, che hanno frequentato l’accademia militare di Saint-Cyr (la più importante, dove vengono formati i quadri dell’esercito n.d.r.) e sono Philippe François e il franco-malgascio Paul Rafanoharana. Anche le mogli di entrambi sono attualmente in stato di fermo e due fratelli della consorte di Rafanoharana.

Andry Rajoelina, presidente del Madagascar

Philippe François vive nello Stato insulare dal 2020 e era il direttore di un fondo d’investimento, nonchè consigliere di investitori stranieri. E’ stato arrestato all’aeroporto della capitale mentre stava per imbarcarsi per la Francia. Rafanoharana era il consigliere speciale di monsignor Odon, arcivescovo di Antananarivo. Recentemente il nome del secondo era stato fatto più volte come potenziale futuro primo ministro del Paese. Conosceva bene Rajoelina, in quanto era stato il suo consulente diplomatico fino al 2011. L’attuale presidente ha vinto le elezioni nel 2019, ma aveva già ricoperto l’incarico capo di Stato dal 2009 al 2014, in seguito a un golpe militare.

Tra gli altri arrestati figura un terzo personaggio con doppia nazionalità, mentre gli altri tre sono tutti malgasci.

La pandemia ha messo in ginocchio l’economia del Paese. Le immunizzazioni procedono a rilento per mancanza di vaccini. Un prossimo lotto di 250 mila dosi di Covishield/AstraZeneca prodotto in India, dovrebbe arrivare a agosto. In un primo momento tale vaccino non era stato riconosciuto come sufficientemente sicuro da alcuni Paesi dell’ Unione Europea. Per cui, chi era stato immunizzato con quell’antidoto, per l’Europa risultava non vaccinato. Ora 15 Stati dell’UE, tra questi anche la Francia, hanno fatto marcia indietro e accettano anche viaggiatori ai quali è stato somministrato il Covishield.

Carestia nel sud del Madagascar

Intanto il sud del Madagascar è colpito da mesi da gravi problemi alimentari. Dopo due anni di estrema siccità, dovuta ai cambiamenti climatici, 400 mila persone sono a rischio carestia. E, in base a quanto riferito da David Beasley, direttore del Programma Alimentare Mondiale (PAM) nel Paese, il numero degli abitanti colpiti da fame estrema, potrebbe aumentare in breve tempo senza gli interventi necessari.

“Sono vittime dei cambiamenti climatici, la popolazione non ne ha nessuna colpa e stavolta non c’entrano nemmeno guerre e/o terrorismo”, ha specificato il direttore di PAM. Già nel mese di maggio l’ONU aveva lanciato l’allarme di una possibile carestia nel sud del Madagascar.

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