Il Kenya scopre il primo farmaco anti HIV e sale sul podio della ricerca scientifica mondiale

Speciale Per Africa Express
Franco Nofori
6 Luglio 2019

Deve ancora affrontare il test della sperimentazione umana, ma pare che non vi siano dubbi: il farmaco UniPron prodotto in forma di gel dalla ricerca scientifica keniana degli ultimi dodici anni, ha già ottenuto il riconoscimento di prestigiose istituzioni della medicina mondiale. Conseguito il brevetto nel 2007, al costo di circa due milioni di euro, l’UniPron non agisce solo nei confronti dell’HIV, ma utilizzato prima dell’atto sessuale, ha anche una funzione spermicida che lo rende un efficace anticoncezionale. Il team di scienziati che sono pervenuti a questo incredibile successo, esulta e ne ha tutto il diritto. E’ la prima volta nella storia che le modeste strutture per la ricerca scientifica di un Paese emergente, sconfiggono i giganteschi apparati internazionali che da diverse decadi tentano di conseguire lo stesso risultato, con investimenti miliardari.

Peter Gichuhi Mwethera; Kavoo Linge e Hastings Ozwara, sono i tre medici che, per le rispettive competenze, hanno guidato la ricerca condotta presso l’agenzia statale dell’IPR (Institute of Primate Research). Ora a decretare il successo di questa straordinaria scoperta, manca solo più la sperimentazione umana e se questa confermerà l’efficacia e la tollerabilità del farmaco, il Kenya sarà il primo Paese al mondo ad aver realizzato un effettivo prodotto antivirale contro la piaga dell’AIDS. Grande orgoglio per il Kenya e suo enorme riscatto sulla scena internazionale che dimostra quanto di buono sopravviva in un Paese, pur prostrato da corruzione, malaffare, clientelismo e illegalità. Di questo ha certamente tenuto conto la Royal Academy of Engineering di Londra nel tributare il meritato riconoscimento al Kenya e ai suoi bravi ricercatori.

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Il farmaco, ha spiegato il dottor Mwethera, contiene un composto fortemente acido nel quale il virus HIV non può sopravvivere, ma aggredisce anche il liquido seminale maschile, distruggendo gli spermatozoi e diventando cosi anche un valido anticoncezionale. Del pari, come la sperimentazione in laboratorio ha dimostrato, l’UniPron, è in grado di sconfiggere ogni altra infezione di origine sessuale. “Questo è un farmaco dalle straordinarie potenzialità” ha detto Stuar Nichol, dell’autorevole organo scientifico Inglese. Resta ora da decidere – dopo che la fase della sperimentazione umana sarà conclusa con successo – come individuare i giusti canali per produrre e commercializzare il prodotto sui mercati esteri, senza che lo straordinario successo conseguito dai medici keniani, venga fagocitato dai colossi farmaceutici mondiali.

Franco Nofori
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