Giovanissima elicotterista italiana salva cinque militari in Madagascar

Dal Nostro Corrispondente
Giorgio Maggioni
Antananarivo, 29 gennaio 2019

Un elicottero militare del tipo Alouette II, che trasportava cinque persone, si è schiantato al suolo in Madagascar. Oltre al pilota, a bordo c’erano due alti militari della gendarmeria della zona e altri due della regione di Betsiboka, che si sono salvati grazie a una giovanissima italiana, Rachele Contestabile, elicotterista, che è saltata sul suo elicottero in parcheggio all’aeroporto di Antananarivo, ha individuato il luogo dell’incidente e prestato i primi soccorsi.

E’ accaduto ieri mattina verso le 10 a Anadabo, un villaggio tra Tsaratanàna e Andriamena. I quattro passeggeri son saltati giù dal velivolo prima dell’impatto al suolo e hanno riportato lesioni di minore entità, mentre il pilota ha avuto la peggio, è rimasto gravemente ferito.

Elicottero precipitato in Madagascar

Appena Rachele Contestabile, giovanissima pilota di elicotteri italiana, ha solo 23 anni, è stata avvisata dell’incidente, è partita immediatamente dall’aeroporto di Antananarivo, senza avere indicazioni precise del luogo della disgrazia. Ha sorvolato la zona per oltre un’ora è infine ha identificato il punto esatto dell’impatto al suolo in una zona remota e impervia. E’ atterrata, ha raccolto i feriti, ha costruito barelle con rami intrecciati e ha potuto così mettere in sicurezza i più gravi che sono stati trasportarli in un ospedale della capitale. Il suo intervento li ha strappai così da da morte certa.

Il coraggioso intervento della ragazza è stato confermato dal console onorario italiano in Madagascar, Michele Franchi.

Non si conoscono ancora le cause del grave incidente, forse dovuto al maltempo o una tromba d’aria o problemi tecnici del mezzo. Gli accertamenti sono ancora in corso.

Elicottero pilotato dalla giovanissima Rachele Contestabile per salvare i militari malgasci

I quattro alti ufficiali erano diretti a Manakana, dove il 19 gennaio è stato rapito un medico. Il sindaco ha fatto sapere che sarebbero dovuti arrivare verso le 09.00 del mattino per un sopralluogo, per accertarsi di persona dell’insicurezza che da tempo regna in quell’area del Paese.

Il medico sequestrato era responsabile del centro sanitario della zona. I malviventi avevano preteso un forte riscatto per la sua liberazione, poi, dopo varie contrattazioni, la richiesta era stata ridotta. La sua liberazione e il versamento del denaro pattuito, sarebbe dovuto svolgersi già qualche giorno fa, ma il dottore sembra essersi dissolto nel nulla. Non si hanno più sue notizie e tutto il personale del centro ora è terrorizzato e ha lasciato il posto di lavoro. L’elicottero sul quale viaggiavano i militari avrebbe dovuto sorvolare l’area per poter identificare il luogo dove viene trattenuto l’operatore sanitario.

Giorgio Maggioni
giorgio@mymadagascar.it

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