Ha rubato 7 bottiglie di birra e un pacchetto di sigarette: condannato a morte in Nigeria

Cornelia I. Toelgyes Rov 100Speciale per Africa ExPress
Cornelia I. Toelgyes
Quartu Sant’Elena, 6 aprile 2018

Raji Babatunde è stato condannato a morte per aver rubato sette bottiglie di birra e un pacchetto di sigarette. Cornelius Akintayo, giudice della Corte suprema di Ado-Ekiti, capoluogo dell’Ekiti State nell’ovest del Paese, ha ritenuto l’accusato colpevole di rapina a mano armata e gli ha inflitto la pena capitale da eseguirsi tramite impiccagione.

L’accusato, al momento del furto, era in possesso di un’ascia e di un coltello e, secondo il giudice, la pubblica accusa avrebbe dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio la colpevolezza di Babatunde.

Death-sentence

Secondo i capi d’accusa, Babatunde faceva parte di una banda composta da quattro balordi, che il 30 giugno 2014 hanno rubato in casa di un notabile del luogo tre cellulari e in casa di un’altra persona una bottiglia di birra Star lager, altre sei bottiglie di birra Trophy lager e un pacchetto di sigarette Rothmans. Mentre era in corso la seconda rapina, è sopraggiunta una pattuglia di agenti di polizia. Tre componenti della gang sono riusciti a dileguarsi, mentre Babatunde, con in mano birre e sigarette è stato arrestato.

Durante l’interrogatorio, l’accusato ha fatto il nome di un altro componente della banda, Adegboye Sunday, che è stato rintracciato e arrestato, ma durante l’udienza è stato prosciolto dal giudice per insufficienza di prove.

Purtroppo l’unica persona chiamata a testimoniare in favore del povero disgraziato è stata la madre, che ha giurato di essere stata in Chiesa con il figlio durante l’ora della rapina.

La Nigeria, il gigante dell’Africa, è piena di contrasti e la corruzione è endemica a tutti livelli. Questo giovane, per essere trovato in possesso di sette bottiglie di birra e un pacchetto di sigarette è stato condannato a morte, mentre altri, che indebitamente si sono appropriato di miliardi di dollari, o sono tranquillamente all’estero in un posto al sole, o se giudicati da un tribunale, saranno liberi dopo qualche anno di prigione. Questo è il Paese dove persino il giudice del Tribunale anti-corruzione è stato accusato di corruzione https://www.africa-express.info/2018/02/03/nigeria-il-presidente-del-tribunale-anti-corruzione-accusato-di-corruzione/, ma difficilmente per lui o altri illustri indagati, come Sambo Dasuki, ex consigliere speciale per la sicurezza nazionale (https://www.africa-express.info/2016/01/06/nigeria-spariti-due-miliardi-di-dollari-dovevano-servire-per-combattere-i-boko-haram/) saranno pronunciate pene terribili come quelle destinate ad un ladro di birre e sigarette.

Cornelia I. Toelgyes
corneliacit@hotmail.it
@cotoelgyes

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Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi