Zambia: rieletto il presidente Edgar Lungu tra accuse di brogli e trucchi

Speciale per Africa ExPress
Cornelia I. Toelgyes
Quartu Sant’Elena, 15 agosto 2016

La commissione elettorale dello Zambia, la “Electoral Commission of Zambia” (ECZ) ha dichiarato  il presidente uscente, Edgar Lungu, leader del partito “Patriotic Front” (PF), vincitore di questa tornata elettorale. Lungu si è aggiudicato il 50,35 per cento dei voti, superando il suo maggiore rivale, Hakainde Hichilema, del partito all’opposizione, il “United Party for National Development “(UPND), che ha raccolto il 47,67 per cento dei consensi.

Hichilema, 54 anni, economista e uomo d’affari a livello internazionale, ha subito contestato il risultato delle votazioni presidenziali, accusando l’ECZ di brogli elettorali.

Il presidente rieletto Edgar Lungu
Il presidente rieletto Edgar Lungu

Il PF ha respinto le accuse ma l’ECZ ha insistito nelle sue critiche con veemenza.  I funzionari della commissione elettorale hanno anche spiegato che il ritardo delle pubblicazioni dei risultati dei voti è stato dovuto al fatto che giovedì scorso la popolazione si è recata alle urne non solo per le presidenziali. In questa tornata elettorale si è votato anche per il rinnovo del Parlamento e gli zambiani  si sono espressi attraverso un referendum su alcuni emendamenti della Costituzione. Inoltre in molte città si sono svolte anche le elezione per i sindaci e per il rinnovo dei consigli municipali.

Jack Mwiimbu, l’avvocato dell’UPND, ha fatto sapere ai giornalisti che il suo partito ha in mano prove schiaccianti che dimostrano i brogli elettorali. Mwiimbu ha aggiunto: “Confidiamo che la Corte Costituzionale dichiari nullo questo risultato”.

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Lo sfidante Hakainde Hichilema

Lungu è stato eletto alla fine di gennaio dello scorso anno (http://www.africa-express.info/2015/01/28/zambia-eletto-nuovo-presidente/). Allora aveva raccolto solo una manciata di voti (28.000) in più del suo avversario Hichilema, che anche in tale occasione aveva accusato l’ECZ di complotti e di aver truccato il voto. Il primo mandato di Lungu è durato solo diciannove mesi, perché è subentrato a Michael Sata, morto nell’ottobre 2014 . I zambiani sono tornati alle urne, perché nel 2016, appunto, sarebbe terminato il mandato del defunto capo dello Stato.

Fino a qualche anno fa lo Zambia era considerato uno dei Paesi africani emergenti dal punto di vista economico. Con la caduta del prezzo del rame, di cui lo Zambia è il secondo produttore del continente africano, le sue entrate si sono ridotte notevolmente. La chiusure di diverse miniere di rame ha prodotto migliaia di disoccupati. La siccità e la carenza nell’ approvvigionamento di corrente elettrica  hanno avuto un ulteriore grave impatto negativo sull’economia.

Una miniera di rame nella regione del Copperbelt
Una miniera di rame nella regione del Copperbelt

Fortunatamente il kwacha zambiano è in lenta ripresa, dopo essere stato declassato come peggiore valuta del mondo lo scorso anno.

Oltre al gravissimo problema economico, il nuovo governo dovrà affrontare alcuni altri punti chiave, come la disoccupazione, l’elevato costo della vita, l’istruzione e il carente sistema sanitario.

Il settanta per cento della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà e lo stipendio medio annuale pro capite si aggira sui 395 dollari.

L’aspettativa di vita dei zambiani è piuttosto bassa. Si colloca sui 49 anni, a causa dell’infezione da HIV / AIDS, che in questo Paese assume toni drammatici. Si stima che oltre il 12,9 per cento la popolazione adulta tra i 15 e i 49 anni ne sia colpita.

Cornelia I. Toelgyes
corneliacit@hotmail.it
@cotoelgyes

Aggiornamento: 16 agosto 2016

I festeggiamenti per la vittoria di Edgar Lungu dovranno attendere. La Corte Costituzionale ha dato seguito alla richiesta dell’UPND, il partito all’opposizione. I giudici hanno due settimane di tempo per esprimersi sulla delicata questione dei brogli elettorali. Potrebbero anche decidere di annullare queste elezioni presidenziali.

La polizia ha fatto sapere di aver arrestato quasi centocinquanta persone  perché contestavano  il risultato elettorale nelle roccaforti dell’opposizione. Un membro del partito al potere è ugualmente in stato di fermo perchè aveva dato fuoco ad una vettura della polizia.

Lungu, durante un comizio post-elettorale tenutosi a Lusaka,  ha comunicato ai suoi sostenitori che non potrà prestare giuramento, finchè la Corte Costituzionale non avrà dato il nulla osta.

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