Congo-K, sconfitti dai governativi, si arrendono in Uganda i ribelli dell’M23

Massimo A. Alberizzi
7 novembre 2013
Sconfitti dall’esercito governativo e dai caschi blu delle Nazioni Unite, i ribelli dell’M23, che combattevano nell’est della Repubblica Democratica del Congo sono scappati in Uganda e si sono arresi. Secondo fonti ugandesi, contattate da Africa Express, il numero di combattenti che hanno deposto le armi si aggira intorno ai 1500. Tra loro i comandati e il leader Suktani Makenga. Termina così l’ultima (in ordine di tempo) la ribellione nell’ex possedimento belga, durata 18 mesi.

Secondo l’agenzia di stampa France Press fonti militari ugandesi hanno confermato che Sultani Makenga è nelle mani appunto dell’esercito di Yoweri Museveni, ma non si sa bene se abbia ancora libertà di movimento o è stato arrestato.

L’Uganda e il Ruanda sono stati sempre accusati di sostenere il movimento ribelle, cosa che il governo di Kampala ha sempre fortemente negato

Massimo A. Alberizzi
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Nella foto  Sultani Makenga

Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi