Rapita nel Sahara Rossella Urru cooperante italiana. Rivendica Al Qaeda nel Maghreb islamico

Massimo A. Alberizzi
Milano, 23 ottobre 2011

Una volontaria italiana, Rossella Urru, della organizzazione CISP è stata rapita nella notte tra sabato e domenica in un campi di rifugiati sarahui in Algeria. Con lei i terroristi hanno catturato anche due spagnoli Aino Fernadez Coin, membro dell’Associazione degli amici del popolo sahraui in Estremadura, e Enric Gonyalons, dell’organizzazione non governativa Munupat. Il sequestro dei tre cooperanti è stato rivendicato dall’Aqmi, l’Al Qaeda del Mali. Lo rendono noto fonti della sicurezza della sicurezza mauritana.

IL SEQUESTRO 

Un gruppo di uomini armati, venuti dal Mali si è infiltrato in Algeria e ha attaccato il campo dei profughi a ovest di Tinduf, a bordo di fuoristrada. C’è stato uno scontro a fuoco e uno degli ostaggi, Enric Gonyalons, è stato ferito. Anche una delle guardie sahraui è stata colpita dagli assalitori che dopo il sequestro dei tre cooperanti sono scappati in Mali. Il governo in esilio della Rasd (Repubblica Araba Sarahui Democratica), che rivendica il territorio del Sahara Spagnolo occupato dal Marocco, ha condannato l’atto terroristico e «ha preso tute le misure per catturare i criminali».

Massimo A. Alberizzi
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Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi