Cominciato il processo per il rapimento di Silvia Romano: due kenioti alla sbarra

Dal Nostro Inviato Speciale
Massimo Alberizzi
Malindi, 30 luglio 20

È cominciata la sfilata di testimoni al processo per il rapimento di Silvia romano.Purtroppo l’udienza si svolge in lingua swahili ed è quindi difficile, anzi incomprensibile, sapere cosa si dicono.

Alla sbarra ci sono due indiziati: Moses Luari Chende, un keniota giriama, l’etnia che abita sulla costa del Paese, e Abdulla Gababa Wari, keniota, della tribù orma (quella accusata di aver organizzato il sequestro) di origine somala.

Nell’aula del giudizio sono state mostrate le motociclette che sono servite ai rapitori per portar via Silvia. La giudice è la signora Dr. Julie Oseko. Anche la pubblica accusa è affidata a una donna, Alice Mathangani.
Uno dei testimoni interrogato dalla pubblica accusa
L’aula del tribunale di Malindi è piena di gente. Ci saremmo aspettati di vedere anche qualche diplomatico italiano o qualcuno dei carabinieri del ROS o magari uno degli uomini dei servizi segreti.

Invece non c’è nessuno. Sarebbe stato interessante per loro ma anche per noi, riuscire a capire se dietro questo caso anomalo si celano interessi diversi da quelli della giustizia.

Il processo, comunque, è stato aggiornato al 31 agosto. Informeremo i lettori di Africa ExPress sugli sviluppi della situazione.

Alla fine dell’udienza odierna ci siamo fatti spiegare (nel video qui sopra) da Okwemba, collega dello Standard, un quotidiano keniota cosa è successo oggi. Terremo informati i lettori di Africa ExPress degli sviluppi della situazione.

Massimo Alberizzi
@malberizzi