Zambia, un’invasione di voracissimi bruchi africani compromette il raccolto del mais

Africa ExPress
Lusaka, 29 dicembre 2016

Un’invasione di bruchi legionari africani ha messo in ginocchio la sicurezza alimentare dello Zambia. Colonie intere hanno invaso i campi di mais in alcune zone del Paese, mettendo così a rischio il raccolto.

Il governo è stato costretto ad acquistare enormi quantitativi di pesticidi e il presidente Edward Lungu ha ordinato che venissero trattati tutti i campi dell’ex colonia britannica.

L’aeronautica zambiana ha già iniziato ad irrorare le quattro Province maggiormente colpite da questa piaga. Copperbelt, Lusaka, Central e Luapula, si trovano al centro del Paese e, come ha precisato il segretario permanente del ministero dell’Agricoltura, Julius Shawa, questo tipo di bruco, conosciuto per la sua incredibile voracità, non ha invaso totalmente queste province, ma solamente alcuni distretti. Ovviamente la piaga potrebbe espandersi facilmente non solamente nelle zone limitrofe, ma aggredire tutto il Paese.

Bruco legionario africano
Bruco legionario africano

Il bruco legionario africano rappresenta una seria minaccia per le coltivazioni di mais, cereale della famiglia delle poaceae, alimento indispensabile, spesso l’unico, sulle mense degli zambiani. Dunque è comprensibile la preoccupazione di Zuma, che ieri ha chiesto al “Disaster Management and Mitigation Unit” (DMMU) di collaborare con il ministero dell’Agricoltura. Se il raccolto del cereale in questione sarà compromesso dai bruchi, molte famiglie non avranno sufficientemente cibo per nutrirsi.

Fino a qualche anno fa lo Zambia era considerato uno dei Paesi africani emergenti dal punto di vista economico. Con la caduta del prezzo del rame, di cui è il secondo produttore del continente africano, le sue entrate si sono ridotte notevolmente. La chiusure di diverse miniere ha prodotto migliaia di disoccupati. La siccità e la carenza nell’ approvvigionamento di corrente elettrica hanno avuto un ulteriore grave impatto negativo sull’economia.

Il settanta per cento della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà e lo stipendio medio annuale pro capite si aggira sui 395 dollari.

L’aspettativa di vita dei zambiani è piuttosto bassa. Si colloca sui 49 anni, a causa dell’infezione da HIV / AIDS, che in questo Paese assume toni drammatici. Si stima che oltre il 12,9 per cento la popolazione adulta tra i 15 e i 49 anni ne sia colpita.

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Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi