Lampedusa, Italia. Una tragedia africana

3 ottobre 2013
Ricordiamo tutti il 30 settembre 2013 : tredici giovani, allineati sulla spiaggia. Morti. Forse qualcun altro è rimasto in mare. Non si sa mai in casi del genere. Sono tutti senza nome, sono semplicemente immigrati “clandestini” per i più. Pochi sanno, invece, che c’è anche un quattordicesimo morto ufficiale. Appena approdato, ha cercato di scappare alla cattura delle forze dell’ordine. Durante la fuga è stato travolto (volontariamente?) da un SUV. Poche ore dopo il suo corpo si è arreso. Le ferite riportate, le fatiche del viaggio e chissà quali altre sofferenze sopportate in precedenza (e che non sapremo mai) hanno preso il sopravento. Chissà se almeno lui è riuscito a pronunciare il suo nome prima di chiudere gli occhi per sempre.

Il giorno dopo, il 1° Ottobre, il nostro capo di stato maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli incontra il suo omologo libico a Tripoli, generale Jadallah Alsalhim Alobaidi, per approfondire i termini della collaborazione (che già conosciamo), in atto tra i due paesi.

Sono anni che i difensori dei diritti umani chiedono “canali sicuri” , affinché i profughi, richiedenti asilo possano varcare raggiungere il mondo occidentale in sicurezza. Tante mail sono state inviate ai “potenti della terra”. Mai nessuno ha preso queste richieste sul serio. C’era sempre qualche altro problema più urgente da risolvere. Le richieste degli ultimi raramente hanno priorità.

Ci è voluta l’immensa tragedia odierna per smuovere le acque. La visita del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri Angelino Alfano a Lampedusa , la dichiarazione del lutto nazionale per la giornata di domani, 4 ottobre 2013, perché il mondo si accorgesse degli “ultimi”. Non è sufficiente. Non basta indignarsi. Ora bisogna lavorare seriamente per trovare una soluzione. L’Italia e l’UE.

Molti amano chiamare il Mar Mediterraneo il più grande cimitero del pianeta. Non lo è. E’ un campo di battaglia, cosparso di cadaveri, uccisi dall’indifferenza dell’Europa, del mondo intero.

Cornelia I. Toelgyes
corneliacit@hotmail.it
@cotoelgyes

http://www.difesa.it/SMD_/CaSMD/Eventi/Pagine/CapoSMDinLibia.aspx

Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi