Kenya: il vicepresidente Ruto compra il suo quarto elicottero da 9 milioni di euro

francoDal Nostro Corrispondente
Franco Nofori
Mombasa, 19 aprile 2018

Ebbe il suo primo paio di scarpe a quindici anni, quando iniziò a frequentare le scuole secondarie. Oggi, dopo 36 anni, possiede un patrimonio stimato in due miliardi di euro, oltre a diverse auto di lusso e quattro elicotteri personali. Tra questi, l’ultimo acquisto: l’avanzatissimo e sofisticato Chopper H145 dell’Airbus francese, che porta otto persone ed è abilitato anche al volo notturno. Il costo? Una vera inezia per l’enfant prodige che detiene la seconda carica dello stato: solo nove milioni di euro.

William Samoei Ruto, di etnia kalenjin, è nato nel dicembre del 1966, da una famiglia poverissima a Kamagut, nella contea di Usain Gushu. Quinto di otto fratelli (tre maschi e cinque femmine), affrontò con ammirevole determinazione e alto profitto il suo processo educativo. Nel 1990 conseguì la laurea in botanica e zoologia presso l’Università di Nairobi e nel 2011 completò un master nelle stesse discipline. Nel 1991 contrasse matrimonio con l’attale moglie Rachel da cui ebbe sei figli. Il suo attaccamento alla famiglia è ritenuto tra i più esemplari dell’intera nazione.

Il sofisticato Chopper Airbus H145 acquistato da William Ruto
Il sofisticato Chopper Airbus H145 acquistato da William Ruto

Tenace alleato di Raila Odinga durante la campagna elettorale del 2007, si scontrò aspramente con Uhuru Kenyatta. Confronto che valse a entrambi l’incriminazione presso l’ICC (Tribunale Internazionale per i crimini contro l’umanità) a causa dei sanguinosi scontri tra i diversi raggruppamenti politici che causarono oltre mille vittime. I due furono poi prosciolti per insufficienza di prove, ma recentemente è stata richiesta la riapertura del caso. (https://www.africa-express.info/2018/03/18/colpo-di-scena-in-kenya-il-tribunale-internazionale-riapre-il-procedimento-contro-kenyatta-e-ruto/)

Nel 2013, William Ruto – dimostrandosi tanto abile quanto spregiudicato – salì al potere come vice presidente a fianco del vecchio avversario e da quel momento il rafforzamento del suo patrimonio fu vertiginoso, fino a farlo ritenere uno degli uomini più ricchi della nazione. Non sono però in pochi a domandarsi quali sono le fonti di tali arricchimenti. I siti online, VenasNews e BusinnessToday, ne forniscono una curiosa disamina sintetizzata qui di seguito.

Ruto sembr tergersi il sudore per l'oneroso acquisto del suo Chopper, ma non lasciamoci ingannare...
Ruto sembra tergersi il sudore per l’oneroso acquisto del suo Chopper, ma non lasciamoci ingannare…

Posto che nella sua qualità di vicepresidente del Kenya, William Ruto percepisce uno stipendio mensile di 20 mila euro, VenasNews si domanda in quale forma effettuerà il pagamento dell’ultimo elicottero acquistato, visto che anche utilizzando a questo scopo, la metà della sua remunerazione, impiegherebbe 75 anni per saldare il conto del suo prestigioso gioiello. Come ha potuto, allora, permettersi questo acquisto? E come ha potuto crearsi il citato patrimonio di due miliardi di euro?

Le domande sono ovviamente retoriche, visto che William Ruto, oltre ad essere considerato un padre amorevole, un marito fedele, un buon cristiano timorato di Dio, un politico ricchissimo, è anche largamente ritenuto l’uomo più corrotto del Kenya. Non ci si sorprenda per queste apparenti contraddizioni. Anche le residenze dei boss mafiosi nostrani sono costellate d’immagini sacre e le loro famiglie sono tenute in un palmo di mano e anche a loro, una gran parte del popolo, tributa riverenza, timore e rispetto.

William Ruto è cresciuto politicamente grazie al costante supporto del suo potente tribesman Daniel arap Moi che dopo la morte di Jomo Kenyatta gestì ininterrottamente il potere fino al 1997, ma come si è visto, l’ecletticità di Ruto, gli ha consentito di ritagliarsi un prestigioso spazio sul ponte di comando, anche quando il potere è passato nelle mani dei (fino ad allora) odiati kikuyu e coltiva ora il progetto di candidarsi alla presidenza nelle prossime elezioni del 2022. Del resto come saggiamente consiglia l’adagio inglese: “If you can’t beat them, join them” (se non puoi batterli, unisciti a loro). William, il poliedrico enfant prodige del Kenya, sembra aver saputo far tesoro di questo suggerimento.

Franco Nofori
franco.kronos1@gmail.com
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