Berardi picchiato e frustato nella galera della Guinea Equatoriale

Dal Nostro Inviato
Massimo A. Alberizzi
Nairobi, 6 febbraio 2014
Il calvario di Roberto Berardi, imprenditore gettato in un carcere della Guinea Equatoriale da una dittatura plutocrate che si fa beffe dell’Italia, dei suoi diplomatici e del suo governo continua imperterrita. Dopo essere stato rinchiuso in una cella in isolamento ora subisce continue violenze.foto 2

Venerdì scorso l’imprenditore italiano ha subito una vigliacca aggressione nella cella d’isolamento, dopo che il capo della Polizia l’aveva interrogato per sapere come era possibile che in Europa tutti sapessero della proposta che gli aveva fatto un ministro di dichiararsi colpevole e rinunciare a rivalersi contro la famiglia del Presidente Objang.

Roberto Berardi è stato selvaggiamente picchiato e frustato. Qualcuno di quelli che assistevano alla punizione di nascosto ha scattato delle foto e le ha spedite fuori dal carcere. Si vedono i segni delle frustate e delle ecchimosi provocate da bastoni o manganelli. Ecco le immagini. Le pubblichiamo qui sotto.

Ieri il senatore Luigi Manconi ha presentato in Senato un’interpellanza con cui è stato chiesto un immediato intervento del Ministro Bonino.

Massimo A. Alberizzi
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Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi