Repubblica Centrafricana: per fermare i massacri una donna eletta presidente ad interim

Dal Nostro Inviato Speciale
Massimo A. Alberizzi
Nairobi, 20 gennaio 2014

 

La Repubblica Centrafricana sconvolta da atroci violenze per bande, cristiane e musulmane, ha un nuovo leader. E’ una donna, attuale sindaco di Bangui, la capitale, Catherine Samba-Panza, eletta presidente ad interim dal Consiglio Nazionale Transitori. Il lizza c’erano otto candidati. L’Unione Europea ha deciso l’invio immediato di 500 soldati  per cercare di frenare i massacri e riportare l’ordine nell’ex colonia francese.

Catherine Samba-PanzaLa signora Samba-Panza rimpiazza Michel Djatodia, che era stato portato al potere nel marzo scorso dalla ribellione del gruppo Seleka, che evava rovesciato il capo dello Stato, François Bozizé. Djatodia, primo presidente musulmano del Centrafrica, paese essenzialmente cristiano, si era dimesso l’11 gennaio scorso, costretto dalla pressione dei leader della regione, che lo accusavano di non essere riuscito a fermare il bagno di sangue.

“Sono il presidente di tutta la popolazione – ha dichiarato nel suo discorso di insediamento Samba-Panza – e mi appello ai ragazzi del’ Anti-Balaka (i cristiani, ndr) e del Seleka (i musulmani, ndr) di ascoltarmi e di deporre le armi)”.

La nuova presidente ha lanciato immediatamente la richiesta aiuto alla comunità internazionale, per bloccare le violenze e i massacri.

Massimo A. Alberizzi
massimo.alberizzi@gmail.com
twitter @malberizzi

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Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi