Madagascar, rapito per errore direttore di una società francese

Il direttore generale francese del gruppo Henri Fraise Fils & Cie è stata rapito da un commando di uomini armati ad Antananarivo, la capitale del Madagascar. E’ rimasto prigioniero tra giorni e poi è stato liberato dietro il pagamento di un riscatto di poco più di 300 mila dollari. La notizia del sequestro, in un primo tempo tenuta riservata, era stata diffusa dalla rivista di intelligence Indian Ocean Newsletter. François Raphael, un ufficiale della gendarmeria francese in pensione sulla quarantina, sposato e padre di molti figli, da poco al timone del gruppo Fraise, è stato sequestrato mentre stava tornando a casa, la sera del 15 aprile. Il giorno dopo i rapitori hanno telefonato alla moglie dell’ostaggio spiegandole: “Signora, ci siamo sbagliati. In verità non volevamo rapire suo marito, che è il direttore della società. Cercavamo invece il PDG (in francese così viene indicato il presidente direttore generale, ndr). Comunque già che ci siamo paghi pure una piccola cifra di riscatto: 320 mila dollari”. Riscatto pagato e ostaggio liberato”. 

Gli aggressori di Raphael, probabilmente malgasci, hanno agito a volto scoperto e sembrava fossero diretti da un militare o un agente della polizia. In Madagascar si è subito capito che sarebbe stato chiesto riscatto.

I sevizi dell’ambasciata francese ed in particolare il colonnello Daniel Strub (l’attaché addetto alla sicurezza interna) sono rimasti sorpresi dalla notizia.  Sia  la famiglia sia il gruppo Fraise non avevano detto nulla o denunciato il rapimento. Il gruppo Fraise da un po’ da tempo è in lite con il ministero delle finanze Hery Rajaonarimampianina, perché deve ricevere diversi pagamenti da parte della società statale Jirama, che distribuisce l’acqua potabile e l’ energia elettrica. Fraise è una delle aziende private che forniscono elettricità a Jirama.

Il 15 novembre scorso la società ha scritto al ministro lamentando il mancato pagamento da parte della Jirama di 16 miliardi di ariary (la moneta malgascia) pari più o meno a 6 milioni e 400 mila euro. “Appena riceveremo il denaro – aveva promesso Georges Fraise, il presidente del gruppo Henri Fraise Fils & Cie – a nostra volta verseremo il denaro per pagare le concessioni governative, nonché le tasse. Le orme della Fraise erano state seguite da altre società private che hanno contenziosi con la Jirama e altre società pubbliche.

François Raphael, l’amministratore delegato rapito, ha inoltre un contenzioso con un uomo d’affari malgascio, di cui non è stato rivelato il nome, a proposito di alcuni edifici costruiti all’aeroporto internazionale di Ivato, ad Antananarivo.

Massimo A. Alberizzi
massimo.alberizzi@gmail.com
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Corrispondente dall'Africa, dove ho visitato quasi tutti i Paesi

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