NIGER

Pilota missionario americano rapito in Niger

Africa ExPress
Niamey, 23 ottobre 2025

Durante la notte tra il 21 e il 22 ottobre scorsi, nella capitale del Niger è stato rapito il cittadino statunitense, Kevin Rideout.

Rideout è un pilota dell’aviazione civile americana. Era nel Paese come missionario per un’organizzazione evangelica umanitaria internazionale, la Serving in Misssion (SIM).

L’americano è stato rapito da tre uomini armati nella sua abitazione, in una zona residenziale della capitale nigerina, precisamente nel quartiere Chateau 1, in pieno centro della città. Nella stessa zona si trovano anche diverse organizzazioni internazionali. L’area dove è avvenuto il rapimento è molto sorvegliata, visto che il palazzo presidenziale dista solamente a un centinaio di metri dalla casa dell’ostaggio.

Finora nessun gruppo armato ha rivendicato il rapimento, ma secondo indiscrezioni sarebbe opera di miliziani di EIGS (Stato Islamico nel Grande Sahara).

Palazzo presidenziale di Niamey, capitale del Niger

Il dipartimento di Stato di Washington ha confermato il sequestro del loro connazionale e ha precisato che l’ambasciata americana accreditata Niamey sta collaborando con le autorità locali.

Mezzi blindati per diplomatici USA

In seguito al sequestro, l’ambasciata degli Stati Uniti in Niger ha dichiarato che d’ora in poi tutto il personale può viaggiare solo su veicoli blindati e ha vietato al proprio staff la frequentazione di ristoranti e mercati all’aperto.

Anno nero per rapimenti

A gennaio di quest’anno ad Agadez gli islamisti hanno rapito Eva Gretzmacher, un’anziana austriaca 73enne che risiedeva da oltre 20 anni in Niger.

Pochi mesi dopo un nuovo sequestro di persona, sempre a Agadez: Claudia Maria Abbt, svizzera-nigerina che viveva da diversi anni nella città alle porte del deserto. A tutt’oggi le due donne sono in mano ai loro aguzzini.

E sempre ad aprile, i terroristi hanno portato via con la forza 5 cittadini indiani. Durante l’aggressione, avvenuta nel villaggio di Sakoira, nella zona dei tre frontiere (Niger, Mali, Burkina Faso), sono stati uccisi 12 soldati nigerini.

Statunitense liberato dopo anni

Nel 2016 è stato sequestrato un altro americano, Jeffery Woodke, un operatore umanitario. Era stato portato via con la forza da uomini armati dalla sua casa a Abalak, nella Regione di Tahoua, nel centro del Niger. Woodke è poi stato liberato nel 2023.

L’ultimo rapimento avvenuto nella capitale nigerina risale al 2011. Allora i miliziani di AQMI (Al Qaeda per il Magreb Islamico) hanno catturato in un ristorante in pieno centro di Niamey, due 25enni francesi. Gli  ostaggi sono poi stati uccisi vicino al confine con il Mali, durante un’operazione dell’esercito nigerino, coordinato da militari francesi, nel tentativo di liberarli.

Abdourahamane Tchani, capo della giunta militare di transizione in Niger

Il de facto presidente, Abdourahamane Tchiani, è salito al potere nel luglio 2023 dopo un golpe, che ha deposto il capo di Stato, Mohamed Bazoum, a tutt’oggi agli arresti domiciliari. Appena insediatosi, il putschista aveva dichiarato che la sicurezza è priorità assoluta della nuova giunta, che avrebbe contrastato con tutti i mezzi il terrorismo.

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