Giacinto d'acqua nel lago Naivasha
Sandro Pintus
30 maggio 2026
Joseph Nguthiru, studente della Facoltà di Ingegneria e Tecnologia della Egerton University, in Kenya, era rimasto bloccato in barca sul lago Naivasha. La causa di questa fermata forzata era la smisurata crescita di una pianta aliena infestate: il giacinto d’acqua (Pontederia crassipes) che continua a colonizzare i laghi africani.
La presenza esagerata di questo giacinto dal fiore rosa-violaceo crea grande disagio. La sua veloce crescita impedisce la navigazione e la pesca, blocca la luce solare, impoverendo l’ossigeno, riducendo la biodiversità. Un grosso problema per l’economia e per la biodiversità dell’area.
Lo studente ha un’idea che oggi definiremo “win-win”: studiare la pianta e scoprire se un problema può diventare una risorsa. I suoi studi hanno rivelato che la Pontederia crassipes ha le caratteristiche per diventare la bioplastica del futuro. Aggiungendo altri leganti e additivi naturali (brevettati) alla cellulosa diventa una bioplastica biodegradabile al 100 per cento. Non solo, è anche un ottimo concime naturale.
Nel frattempo il giovane studente-innovatore si è laureato e, attualmente, è il fondatore e CEO della sua startup, la HyaPak Ecotech che produce bioplastica.
Grazie a questa invenzione Joseph Nguthiru è stato nominato “Young Champion of the Earth 2025“ (Giovane Campione della Terra 2025). È un prestigioso premio globale destinato ai giovani ambientalisti dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) e da Planet A. Il “giovane innovatore” ha ricevuto 120.000 dollari, 20.000 dollari da UNEP e 100.00 dollari da Planet A.
La motivazione è “…per il suo lavoro volto a trasformare il giacinto d’acqua in materiali alternativi biodegradabili…”. Il premio, oltre ai finanziamenti, offre tutoraggio e riconoscimento a livello mondiale per aiutare a diffondere le idee audaci dei giovani innovatori ambientali.
“La nostra soluzione in HyaPak è quella di utilizzare un problema, il giacinto d’acqua, per risolvere un altro problema, l’inquinamento da rifiuti di plastica. Contemporaneamente si creano posti di lavoro verdi per le comunità locali – ha dichiarato Nguthiru -.” E la HyaPak ne ha creati almeno ottanta.
Il Kenya, insieme ad altri Paesi africani come il Ruanda e la Tanzania, ha vietato l’utilizzo di buste di plastica. Quando la bioplastica prodotta da HyaPak viene inserita nel terreno, si decompone in circa sei mesi. Intorno alla pianta rilascia nutrienti – come l’azoto – che fanno crescere le piante più velocemente.
Il giacinto d’acqua è una pianta originaria del bacino del Rio delle Amazzoni. Ha colonizzato massicciamente i principali ecosistemi d’acqua dolce del continente africano a partire dalla fine dell’800.
Senza dubbio ha trovato il continente africano estremamente ospitale e ricco perché si è ambientato benissimo.
In Kenya è arrivata negli anni ’80 e oltre al Lago Naivasha, sta colonizzando anche il Lago Vittoria. Ma è presente nei maggiori laghi e corsi d’acqua del continente. Lo troviamo dal Nilo allo Zambesi, dal fiume Congo al Niger. Infesta poi i grandi specchi d’acqua dolce come il lago Tana in Etiopia; lago Kyoga e lago Kwania in Uganda. Ma anche lago Malawi/Niassa, lago Kariba in Mozambico e le lagune di Lagos e Ologe in Nigeria.
La Pontederia crassipes non provoca solo danni, ha delle proprietà medicinali eccezionali. Vari studi hanno dimostrato che la pianta ha proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, epatoprotettive, antimicrobiche e antifungine. Ma è anche un potenziale anticancro e antitumorale. È utilizzata anche nella medicina tradizionale per cura della pelle e ferite, disturbi gastrointestinali e problemi epatici.
Sandro Pintus
sandro.p@catpress.com
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