AFRICA

In Zimbabwe turista tedesca uccisa da un elefante per una fotografia

Africa ExPress
Zimbabwe 28 settembre 2018

Le è stato fatale tentare di portarsi a casa una bella fotografia di un elefante. È successo mercoledì scorso in Zimbabwe – nel Mana Pools National Park, nel nord del Paese, verso la frontiera con lo Zambia – a una turista tedesca che si era allontanata dal suo gruppo in visita al parco.

Elefante in un parco fotografato dall’auto

La donna, 49 anni, è scesa dal pulmino per scattare una foto a un branco di elefanti che stavano entrando nel parco ma si avvicinata troppo. Uno dei pachidermi ha caricato investendola con la sua forza da quattro tonnellate. L’impatto è stato devastante per la donna che è morta poche ore dopo a causa delle ferite riportate.

Dopo l’incidente, Tinashe Farawo, portavoce dell’Autorità per la gestione della fauna selvatica e dei parchi dello Zimbabwe ha dichiarato: “Non sappiamo cosa abbia irritato gli animali che hanno provocato l’aggressione della donna ma ai turisti diciamo che devono tenersi sempre a distanza di sicurezza dagli animali selvaggi”.

Mappa del Mana Pool National Park in Zimbabwe (Courtesy Google Maps)

Lo scorso anno, a Victoria Falls, in una località turistica a ovest dello Zimbabwe, un elefante ha caricato una guida turistica, uccidendola. Lo Zimbabwe, con 84 mila elefanti, è il secondo paese per numero dei pachidermi dopo il Botswana.

Non sono rari gli incidenti con gli elefanti, specialmente con la popolazione locale che toglie territorio a questi giganti delle savane per utilizzarli in l’agricoltura. Il pericolo viene soprattutto dalle femmine con i cuccioli che, se sentono il pericolo per i propri piccoli, diventano estremamente aggressive e pericolose.

Africa ExPress
@africexp

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Sandro Pintus

Giornalista dal 1979, ha iniziato l'attività con Paese Sera. Negli anni '80/'90 in Africa Australe con base in Mozambico e in seguito in Australia e in missioni in Medio Oriente e Balcani. Ha lavorato per varie ong, collaborato con La Repubblica, La Nazione, L'Universo, L'Unione Sarda e altre testate, agenzie e vari uffici stampa. Ha collaborato anche con UNHCR, FAO, WFP e OMS-Hedip.

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