AFRICA

Sagar, il frigo ecologico made in Ciad, a portata di tutti

Africa Express
N’Djamena, 11 aprile 2019

Un’invenzione a portata di tutti, anche nei villaggi dove la corrente elettrica resta ancora un sogno.Un giovane ingegnere ciadiano ha costruito un frigorifero a base di mattoni d’argilla e qualche altro materiale reperibile in loco. E’ grande, e a prima vista sembra quasi un forno, ma non lasciamoci ingannare dalla vista.

L’apparecchio funziona con acqua fredda ed è in grado di conservare gli alimenti al fresco. L’invenzione di Adolphe Djasrabaye è già stato testato a Ligna, un villaggio che dista appena una ventina di chilometri dalla capitale N’Djamena.

Sagar, il frigo ecologico che funziona senza corrente elettrica

Sagar (freschezza estrema in lingua zaghawa) è il nome del frigorifero senza elettricità, fabbricato con mattoni, sabbia e sacchi di kola. L’invenzione potrebbe davvero interessare una grande fetta della popolazione, in un Paese dove la temperatura esterna può raggiungere anche i 50° e dove solamente il sei percento degli abitanti ha accesso alla corrente elettrica.

I mattoni richiedono una doppia cottura e si posizionano ad una distanza di 7,5 centimetri gli uni dagli altri (…). “E’ un frigo che ognuno può avere a casa sua”, ha spiegato il suo inventore. Volendo lo si può realizzare in meno di tre ore in casa, seguendo le istruzioni.

L’interno del frigo

La temperatura interna è compresa tra 10° e 15° e Sagar è in grado di mantenere un’elevata umidità, che aumenta la durata della conservazione e la qualità degli alimenti. Ora non resta che diffondere questa nuova invenzione, il cui costo non supera i novanta euro.

Il frigo è fisso, non è possibile spostarlo. Djasrabaye sta cercando di perfezionare l’apparecchio per renderlo mobile e inoltre spera di trovare presto finanziatori per poterlo produrre su larga scala.

Africa Express
@africexp

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Cornelia Toelgyes

Giornalista, vicedirettore di Africa Express, ha vissuti in diversi Paesi africani tra cui Nigeria, Angola, Etiopia, Kenya. Cresciuta in Svizzera, parla correntemente oltre all'italiano, inglese, francese e tedesco.

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