Raila Odinga
Africa ExPress
Nairobi, 10 ottobre 2017
Raila Odinga, leader della coalizione NASA (National Super Alliance) aspirante per conto dell’opposizione alla presidenza del Kenya, “nell’interesse del Paese” ha ritirato la sua candidatura. L’annuncio è stato dato durante una conferenza stampa nella prima serata di oggi. La decisione è stata riferita dal suo compagno di cordata, che correva per la vicepresidenza per conto del NASA, Kalonzo Musoyka, secondo cui le motivazioni risiedono in 34 punti che si possono riassumere così: “La commissione elettorale (IEBC, Independent Electoral and Boundaries Commission) è corrotta e non è credibile. Pertanto non ha alcun senso ripetere il voto con la stessa commissione sapendo che il risultato è già scontato.”
Raila correva contro Uhuru Kenyatta, presidente uscente e leader della coalizione Jubelee, e dopo la tornata elettorale dell’8 agosto, aveva più volte denunciato la necessità di sostituire la commissione elettorale ritenuta colpevole di non aver esercitato i dovuti controlli per evitare i brogli che avevano portato la corte Suprema ad annullare la tornata elettorale di agosto.
Non sono ben chiare al momento le finalità dell’iniziativa di Odinga che apre diversi ed inquietanti scenari. Si potrebbe pensare che, le defezioni sofferte dal NASA, ad opera di suoi sostenitori che sono passati al Jubilee, oltre ai vari sondaggi che lo darebbero perdente, Raila abbia preferito evitarsi l’umiliazione di una sconfitta, ma anche questa ipotesi non appare molto solida, visto che da domani, mercoledì, il NASA organizzerà nel paese una serie di manifestazioni ad oltranza. A che scopo, ci si chiede, se lui ha deciso di ritirarsi?
In questo momento la confusione è al massimo livello. Il 26 prossimo le elezioni ci saranno o no? E se ci saranno a che scopo tenerle se l’opposizione non andrà a votare? Kenyatta verrà riconfermate alla presidenza per default grazie al risultato dell’8 agosto? Ma come è possobile consacrare un risultato che la stessa Corte Suprema ha dichiarato non valido?
Certamente, nei prossimi giorni, gli analisti locali e internazionali cercheranno di studiare nel dettaglio tutte le possibili implicazioni di questa scelta. Ciò che, purtroppo, resta già assodato è che la decisione oggi presa da Raila Odinga ha effetti gravemente deflagranti. Effetti di cui il Paese, dopo tre mesi di dofferte incertezze, proprio non meritava.
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