Speciale Per Africa ExPress
Cornelia I. Toelgyes
Quartu Sant’Elena, 17 settembre 2015
Durante la notte tra il 16 e il 17 settembre 2015 il “Régime de sécurité présidentielle (RSP) ha arrestato il presidente di transizione del Burkina Faso, Michel Kafando e il primo ministro, Issak Zida. Anche altri membri del governo sono in stato di fermo, solamente le signore con incarichi governativi sono state rilasciate.
Il potere è ora nelle mani di Gilbert Diendéré, ex-capo di stato maggiore sotto Blaise Compaoré,a sua volta ex presidente del Paese, ora in esilio dopo il colpo di Stato del 31 ottobre 2014 (http://www.africa-express.info/2014/10/31/dissolto-il-governo-sciolto-il-parlamento-burkina-faso-campaore-rinuncia-al-terzo-mandato/) . Diendéré ha sciolto l’assemblea di transizione e il governo e ha dichiarato alla stampa di non essere assolutamente in contatto con Compaoré. Il colpo di Stato non è stato una sua regia.
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Questa mattina radio Omega, un’emittente privata del Burkina Faso, ha annunciato che Compaoré è arrivato ieri sera a Brazzaville, proveniente dal Marocco.
Nei giornali on-line di Ouagadougou, capitale della ex-colonia francese, si possono leggere solamente comunicazioni ufficiali da parte del CND, cioè il Conseil National pour la démocratie, il quale ha informato che “Gilbert Diendéré è stato insediato come presidente e come tale ha ordinato un coprifuoco e la chiusura delle frontiere”.
Cherif Sy, ex-presidente dell’assemblea di transizione, tramite la pagina face book “le balai citoyen” ha chiesto ai cittadini di mobilitarsi.
La situazione a Ouagoudougou è molto tesa. Spari ovunque. Finora sono state uccise almeno dieci persone dai militari della RSP, oltre cinquanta i feriti.
Stati Uniti, Unione Africana, Unione Europea e in particolare François Hollande, premier francese, hanno espresso la loro preoccupazione circa la situazione nel Burkina Faso e hanno chiesto l’immediata liberazione del presidente e del primo ministro burkinabé e di tutti gli altri membri del governo ancora in stato di fermo.
Hollande ha aggiunto: “Non ci può essere legalità con i putschisti”. Mentre il ministro degli esteri francese, Laurent Fabius ha invitato i suoi connazionali, residenti nella ex-colonia, di non uscire dalle proprie case.
Cornelia I. Toelgyes
corneliacit@hotmail.it
@cotoelgyes
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