SENEGAL

Repressione in Senegal: arrestato l’avvocato del leader dell’opposizione già in galera

Speciale per Africa ExPress
Cornelia I. Toelgyes
8 agosto 2023

Ousmane Sonko, il maggior oppositore dell’attuale governo del Senegal, è stato ricoverato nel più grande ospedale di Dakar domenica sera.

Ousmane Sonko, ricoverato in ospedale a Dakar, in sciopero della fame dopo il suo arresto

Sonko ha iniziato uno sciopero della fame il 30 luglio scorso, due giorni dopo il suo arresto. E’ accusato di complotto di insurrezione volto a minare la sicurezza dello Stato e associazione criminale con un’organizzazione terroristica.

Le nuove incriminazioni non hanno nulla a che vedere con il presunto caso di stupro che ha scatenato rivolte e proteste durante le quali sono morte almeno 10 persone.

Il suo arresto e lo scioglimento del suo partito (PASTEF, Patriotes africains du Sénégal pour le travail, l’éthique et la fraternité) hanno sollevato nuove manifestazioni a Dakar la scorsa settimana. Secondo l’AFP, almeno due persone sono morte durante i disordini, mentre diverse altre sono rimaste ferite. Sonko è molto popolare in Senegal, specie tra i giovani e nel 2019 si è piazzato terzo alle presidenziali con il 15,67 per cento delle preferenze.

Secondo i sostenitori di Sonko, le accuse contro di lui non sono altro che un tentativo del governo per impedire una sua candidatura alle elezioni presidenziali del 2024.

Uno degli avvocati dell’ex leader di Pastef, Cire Cledor Ly, ha confermato il ricovero del suo assistito, ma non ha rilasciato dichiarazioni sullo stato di salute. Mentre PASTEF, l’ormai disciolto raggruppamento politico, ha dichiarato che il leader è stato ricoverato d’urgenza e ritiene le autorità “responsabili” delle sue condizioni, sottolineando che prima della sua incarcerazione godeva di ottima salute.

Ma la questione Sonko va oltre. Anche uno dei suoi avvocati, il franco-spagnolo, Juan Branco, è stato arrestato il 5 agosto scorso a Rosso, alla frontiera tra la Mauritania e il Senegal. In precedenza le autorità di Dakar avevano spiccato un mandato d’arresto internazionale nei confronti del legale, perchè accusato di “attentato e cospirazione”.

Il 33enne avvocato è poi stato fermato dalle autorità mauritane, che, poche ore dopo lo hanno estradato nel Paese confinante. Branco ha passato la notte tra sabato e domenica nella prigione di Rebeuss, Dakar. Poi ieri, secondo quanto riportato dal ministro della Giustizia senegalese, Ismaila Madior Fall, è stato ascoltato dal giudice per le indagini preliminari, che ha confermato le accuse contro di lui: aggressione, cospirazione, diffusione di notizie false e atti e manovre che possono mettere in pericolo la sicurezza pubblica o causare gravi disordini politici. Infine è stato rilasciato dietro cauzione e espulso in Francia.

Il giovane avvocato si è fatto un nome in Senegal, partecipando alla difesa Sonko, ma specie dopo aver denunciato il presidente del Paese, Macky Sall, alla Corte Penale Internazionale (CPI) per crimini contro l’umanità, in seguito ai gravi disordini che hanno causato almeno sedici morti dopo l’arresto di Sonko.

Branco, figlio di un famoso produttore di film d’arte portoghese, Paulo Branco, e della psicanalista spagnola, Dolores Lopez, ha frequentato le migliori scuole e università. E’ dottore in diritto internazionale e ha quattro master in tasca. Ha scritto la sua tesi di laurea alla Normale Superieure sulla Corte Penale Internazionale e la violenza di massa, recandosi persino nella Repubblica Centrafricana nel 2013 mentre infuriava la guerra civile.

Nel 2015, l’allora giovanissimo Juan Branco è stato anche consulente legale di WikiLeaks e di Julian Assange, mentre nel 2019, ha pubblicato il suo saggio Crépuscule, diventato subito un best-seller con quasi 100.000 copie vendute.

Cornelia I. Toelgyes
corneliacit@hotmail.it
Twitter: @cotoelgyes

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Sonko è originario di Casamance

 

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Cornelia Toelgyes

Giornalista, vicedirettore di Africa Express, ha vissuti in diversi Paesi africani tra cui Nigeria, Angola, Etiopia, Kenya. Cresciuta in Svizzera, parla correntemente oltre all'italiano, inglese, francese e tedesco.

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