MADAGASCAR

Allarme rosso in Madagascar e Mozambico: il ciclone tropicale Freddy minaccia distruzione e morte

Speciale per Africa ExPress
Sandro Pintus
23 febbraio 2023

Nella serata di martedì 20, il ciclone tropicale Freddy, è violentemente entrato nella costa sud-orientale del Madagascar. Secondo il servizio meteo malgascio è stato un forte impatto con venti tra 130 e 180 km orari. Il ciclone ha colpito Mananjary – già distrutta l’anno scorso dal ciclone Batsirai – spazzando via i fragili tetti e le case. Sono andate distrutte o allagate 4.500 abitazioni e finora si registrano cinque morti morti.

L’impatto sulla terraferma non ne ha attutito la violenza. Nel momento in cui scriviamo, il sito meteo Zoom Earth attraverso i satelliti EUMETSAT e Meteosat-IODC lo classifica come Ciclone Tropicale Intenso da 185 km orari.

Impatto del ciclone tropicale Freddy sul Madagascar (Courtesy Zoom Earth)

Allerta su Madagascar e Mozambico

La Federazione Internazionale della Croce Rossa via Twitter ha lanciato l’allarme rosso su tutta l’area e il governo malgascio ha chiuso le scuole. Dopo il Madagascar, le previsioni dicono che, dopo 850 km nel Canale del Mozambico, toccherà le coste dell’ex colonia portoghese venerdì mattina 23 febbraio. Perdendo un po’ di forza entrerà nell’area di Vilanculos, tra Beira e la capitale, Maputo, diventando Forte Tempesta Tropicale con venti a 110 km orari.

Secondo le previsioni, dopo 400 km, terminerà la sua corsa come Bassa Pressione Tropicale da 55 km/h verso il confine con il Sudafrica. Il Mozambico ricorda con dolore i danni del ciclone Idai che nel 2019 ha causato oltre mille morti. Nelle scorse settimane le forti piogge hanno alluvionato vaste aree del sud del Paese e l’arrivo di Freddy desta molta preoccupazione.

Nascita del ciclone tropicale Freddy (Courtesy Zoom Earth)

Una corsa lunga 11 mila chilometri

Freddy è nato il 3 febbraio 1.150 km a sud-est di Giacarta in Indonesia, nell’Oceano Indiano. Si è mosso verso nord-est come Disturbo Tropicale da 50 km orari per circa 900 km.

Dopo tre giorni ha cambiato rotta verso ovest per diventare un ciclone di categoria 1. Dopo un’altra settimana, in pieno oceano Indiano, si è trasformato in Ciclone di categoria 4 con venti fino a 260 km orari. Dopo aver sfiorato Mauritius e La Reunion, il 20 febbraio, ha toccato le coste centro meridionali dell’Isola Grande.

Da quando ha colpito il Madagascar esiste ancora un “cono di incertezza” che non permette di avere previsioni esatte. Il ciclone Freddy dal 3 al 21 febbraio ha percorso 9.400 chilometri nella vastità dell’oceano. Quando, dopo aver toccato la terraferma, il suo itinerario distruttivo sarà concluso avrà fatto circa 11 mila chilometri.
(ultimo aggiornamento 23 febbraio 2023, ore 12:56)

Sandro Pintus
sandro.p@catpress.com

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@sand_pin
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Sandro Pintus

Giornalista dal 1979, ha iniziato l'attività con Paese Sera. Negli anni '80/'90 in Africa Australe con base in Mozambico e in seguito in Australia e in missioni in Medio Oriente e Balcani. Ha lavorato per varie ong, collaborato con La Repubblica, La Nazione, L'Universo, L'Unione Sarda e altre testate, agenzie e vari uffici stampa. Ha collaborato anche con UNHCR, FAO, WFP e OMS-Hedip.

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