19 ottobre 2022
Martedì sera la polizia del Malawi ha scoperto una fossa comune con i cadaveri di 25 migranti, presumibilmente provenienti dall’Etiopia, scappati da guerra e povertà.
Peter Kalaya, portavoce della polizia ha detto che mercoledì mattina sono iniziati i lavori di esumazione, dopo aver messo in sicurezza l’area.
Secondo quanto riporta Kalaya, gli agenti sono stati allertati da alcuni abitanti del villaggio di Mzimba, circa 250 chilometri a nord della capitale Lilongwe, che si sono imbattuti nella fossa comune mentre raccoglievano miele selvatico nella foresta.
“E’ molto probabile che le persone decedute fossero migranti diretti in Sudafrica”, ha commentato il portavoce della polizia e ha aggiunto ” Dalle prove raccolte, sembra che le vittime siano di origine etiopica, uomini tra i 25 e 40 anni. I loro corpi sono già in stato di decomposizione, dunque la loro morte risale certamente a un mese fa. Ora le salme sono state trasportate all’obitorio in attesa dell’autopsia”.
Il Malawi è un punto di passaggio per i migranti dell’Africa orientale che vogliono raggiungere il Sudafrica, che funge da calamita per le persone più povere del resto del continente.
Eppure in Sudafrica la situazione economica non è florida come un tempo. A causa del covid, che ha costretto il Paese a lunghi lock-down, e dell’attuale crisi globale, il tasso di disoccupazione è sempre in crescita e alla fine di agosto ha raggiunto il 33,9 per cento. Inoltre il sentimento xenofobo dei sudafricani continua a espandersi, alimentato dall’alto tasso di disoccupazione.
Le autorità del Malawi hanno fatto sapere che dall’inizio dell’anno sono stati intercettati 221 migranti, tra questi 186 erano etiopi.
Africa ExPress
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