AFRICA

Nigeria: i rapitori chiedono cibo per oltre 100 studenti presi in ostaggio

Africa ExPress
7 luglio 2021

“Dateci cibo per gli oltre cento ragazzi che abbiamo rapito”. In Nigeria succede anche questo: sequestratori mal organizzati chiedono generi alimentari per poter nutrire oltre cento studenti presi in ostaggio all’inizio della settimana in un collegio nello stato di Kaduna, nel nord-ovest della ex colonia britannica.

Un gruppo di uomini armati ha assalito la Bethel Baptist High School all’alba di lunedì scorso, e, secondo quanto riportato dal vice-preside, Wakili Madugu, 121 sono ancora in mano ai loro aguzzini, mentre 28 sono stati liberati.

I rapitori si sarebbero messi in contatto con l’istituto, confermando di tenere ancora in ostaggio 121 studenti. Contemporaneamente avrebbero chiesto generi alimentari (riso, fagioli secchi, verdure fresche e quant’altro) per poter sfamare i giovanissimi. Il gruppo di uomini armati responsabile del sequestro, stanno inoltre facendo pressione sulle autorità per il pagamento di un riscatto per la liberazione degli alunni. E, secondo Madugu, è possibile che i criminali si siano nascosti insieme agli studenti in una vicina foresta. “Si sono messi in contatto con la scuola già 4 volte. Ci hanno telefonato sia lunedì che martedì”, ha aggiunto il vice-preside.

La notizia è stata riportata da diversi giornali nigeriani online. Intanto procedono le operazioni di ricerca e salvataggio dei ragazzi da parte delle forze dell’ordine e di sicurezza. I genitori sono furenti, oltre a essere giustamente preoccupati per la sorte dei propri figli. E ieri, i familiari non hanno gradito la presenza di rappresentanti del governo, che si sono recati al collegio per esprimere solidarietà ai congiunti degli studenti.

Il governo si rifiuta di trattare con i rapitori, ma già in passato, familiari hanno pagato di tasca propria il riscatto richiesto, pur di poter riabbracciare i proprio congiunti. In aprile sono stati rilasciati 5 alunni dietro un pagamento assai inusuale: i sequestratori hanno preteso vino, alcolici, cibo pronto e altri alimentari per la liberazione dei giovani.

Negli ultimi mesi sono stati presi in ostaggio oltre 1.000 studenti in Nigeria, la maggior parte sono poi stati rilasciati dietro il pagamento di un riscatto, mentre altri sono ancora in mano ai loro aguzzini.

Molte agenzie umanitarie sono estremamente preoccupate per i continui rapimenti di studenti nelle scuole del più popoloso Stato dell’Africa. E UNICEF ha specificato che oltre 1.200 istituti scolastici sono stati chiusi nel nord-ovest della Nigeria per la grave situazione di insicurezza. Sono tra 300 e 400 mila i giovani che non stanno più frequentando le lezioni. E, anche se molte scuole sono ancora aperte, i genitori lasciano i propri figli a casa per timore delle continue aggressioni.

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Redazione Africa ExPress

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